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7 mag 2022

Lombardia, Pil in frenata: pesano guerra in Ucraina, caro energia e pandemia Covid

Assolombarda: previsioni di crescita del sistema economico in ribasso dell1,4%. Il presidente Spada: "Indipendenza energetica fondamentale"

Alessandro Spada, Presidente Assolombarda
Alessandro Spada, presidente di Assolombarda

Milano, 7 maggio 2022 - Si riducono le previsioni di crescita del Pil lombardo, che nel 2022 vede un taglio di 1,4 punti percentuali: dal +4% atteso a inizio anno al 2,6% dell'ultimo scenario. Nonostante questa importante revisione al ribasso, la Lombardia dovrebbe comunque riuscire a colmare il divario con il pre Covid entro quest'anno, in anticipo rispetto all'Italia che posticipa al 2023. Sono queste alcune delle evidenze riportate nel Booklet economia a cura del Centro Studi di Assolombarda, pubblicato sul magazine Genio&Impresa.

"Il quadro economico lombardo - ha affermato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda - è fortemente influenzato dal perdurare del conflitto, dal caro energia e dall'insufficienza di materiali e semilavorati che rendono difficile la programmazione dell'attività industriale e contrae pesantemente i margini. Si tratta di una situazione senza precedenti che per l'anno in corso comporta una crescita del Pil lombardo ben inferiore a quanto prospettavamo qualche mese fa. Si deve intervenire con una politica strutturale a medio-lungo termine che porti all'indipendenza energetica. Bisogna lavorare senza pregiudizi con regole chiare e in tempi rapidi. A preoccupare - ha aggiunto il presidente Spada - sono anche i dati che arrivano dal mondo del lavoro dove nel 2021 aumenta soprattutto il tasso di disoccupazione tra i più giovani". Sul fronte dell'occupazione, alla fine di quest'anno saranno ancora 76mila gli occupati lombardi in meno rispetto al 2019. La ripresa non sarà rapida come sta accadendo al Pil: secondo le stime tornerà al pre Covid nel 2023. La flessione nel 2020 è stata pari al -3,1%, cui è seguito un +0,4% di crescita nel 2021 ed è previsto un +1% nel 2022 (fonte: Prometeia).

In crescita, in Lombardia, anche la disoccupazione che è passata dal 5,2% del 2020 al 5,9% nel 2021. Ad essere maggiormente colpiti sono i giovani, con il tasso di disoccupazione dei 15-24enni lombardi che è salito negli ultimi due anni: nel 2019 era al 18,3%, nel 2020 al 19,4%, nel 2021 al 21,2%, circa 15 punti percentuali in più rispetto al 5,7% di Bayern e Baden-Wurttemberg, ma ampiamente inferiore al 28,9% della Catalogna. Sul dato del Pil, nei due anni di pandemia, la Lombardia in un confronto con l'Italia prima aveva perso quanto il resto del Paese (-8,9% la Lombardia e 9% l'Italia nel 2020), poi aveva recuperato con un rimbalzo del +7% rispetto al dato nazionale del + 6,6%. Nel 2021 rispetto al pre Covid la Lombardia segnava un -2,5% e l'Italia un -3%. La prosecuzione del conflitto Russia-Ucraina, l'ulteriore aumento dei prezzi dell'energia e di molte commodity, le spinte inflazionistiche, la pandemia che sta paralizzando Shanghai, e la difficile riorganizzazione delle catene del valore sono i fattori che ancora stanno fortemente incidendo sul sistema economico lombardo. Nonostante il quadro critico, informa una nota, fino a marzo la domanda per il manifatturiero lombardo e del Nord Ovest è rimasta tutto sommato consistente e questa relativa 'tenuta' è testimoniata anche dalle stime dell'Istat sull'andamento del Pil italiano nel primo trimestre, in flessione contenuta al -0,2%. Ad aprile gli ordini in portafoglio in Lombardia crescono invece in maniera decisamente più ridotta rispetto al recente passato e, al contempo, le aspettative di domanda e produzione, dopo il forte rallentamento di marzo, risalgono ma anche qui i livelli sono i più bassi da febbraio 2021.

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