Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
31 mag 2022

La bolla del delivery, dagli investimenti ai tagli

Contratti a termine non rinnovati in vista dell’estate e concorrenza spietata sulla spesa a domicilio: "Il mercato si satura, pagano i lavoratori"

31 mag 2022
andrea gianni
Economia

di Andrea Gianni Lo sbarco a Milano delle multinazionali della spesa a domicilio era stato seguito nel 2021 da una campagna pubblicitaria martellante sulle strade e sui social, offerte a raffica rivolte ai consumatori e il reclutamento di rider, biker, shopper e picker attirati dalla possibilità di ottenere condizioni migliori e più stabili nella giungla del delivery. Un anno dopo, stabilizzato un mercato esploso durante la pandemia e in grado di calamitare massicci investimenti dall’estero, si assiste a contratti a termine scaduti e non rinnovati, una riduzione delle flotte, frizioni con i sindacati e piani di stabilizzazione del personale rimandati a data da destinarsi. Sulle strade si combatte una concorrenza spietata fra colossi internazionali come la turca Getir e la tedesca Gorillas, piattaforme italiane come Macai ed Everli e altre app che offrono la consegna di prodotti a casa, prelevati dai supermercati o da una rete di “dark store“ sul territorio. "Il mercato si sta saturando – spiega Angelo Avelli, del sindacato Deliverance Milano – le aziende dimezzano le loro flotte e a pagare il prezzo sono i lavoratori. I contratti a termine non vengono rinnovati anche in vista dell’estate, che per Milano corrisponde a un calo degli ordini". La tedesca Gorillas, nata in piena pandemia, ha già annunciato a livello globale il licenziamento di circa 300 dipendenti negli uffici, concentrando i propri sforzi su mercati in crescita come Germania, Francia, Uk e Stati Uniti. Il rischio è quello di una “ritirata“ da piazze meno redditizie, fra cui Italia, Spagna e Portogallo. Lo scorso 29 aprile, tra l’altro, la società ha firmato a Milano un accordo nazionale con i sindacati Fit-Cisl e Uil Trasporti (la Cgil non ha sottoscritto l’intesa) che consente di operare per un altro anno in regime di "avvio di nuova attività" derogando quindi al tetto di contratti a ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?