Milano, 20 giugno 2018 - Milano, Bologna, Roma, Catania. E a breve Napoli. C’è una dorsale dell’innovazione che attraversa l’Italia. Hub dove startup e aziende innovative possono toccare concretamente con mano «come la tecnologia può rivoluzionare un’attività», spiega Attilio Somma, responsabile Innovazione di Tim.

Dal 2009 Tim ha scommesso su un programma innovativo di collaborazione con le startup: «Essere nei territori per creare spazi fisici a disposizione delle imprese», sottolinea Somma. Cinquemila metri quadrati, in tutto, dove progettare e sperimentare, perché «sviluppare un ecosistema dell’innovazione vuol dire confrontarsi e collaborare non da lontano, non delegando, ma lavorando da vicino con talenti, startup e community locali».Il programma si chiama Tim Wcap. Ha un obiettivo: creare un circolo virtuoso tra innovazione, aziende e startup «accompagnando le imprese con acceleratori, mettendo a disposizione le tecnologie più avanzate - oltre alle nostre, quelle di grandi partner dell’hi-tech come ad esempio Cisco, Microsoft, Ericsson e Huawei - e costruendo con loro progetti e soluzioni che possono entrare nel portafoglio di offerta di Tim», spiega il responsabile Innovazione. Negli hub, infatti, le startup possono lavorare con tecnologie innovative prima del debutto sul mercato.

È il caso, ad esempio, delle connessioni ultraveloci 5G. Possono confrontarsi con istituzioni. università e partner locali. L’iniziativa ha coinvolto oltre 9mila startup attraverso eventi di settore e con l’organizzazione di giornate di networking. «Il 5 giugno - fa sapere Somma - abbiamo lanciato la Call for Startup per il 2018 che si chiuderà il 25 luglio. Selezioneremo fino a 14 imprese con i progetti digitali che reputeremo più interessanti negli ambiti di advanced entertainment, augmented communication, cyber security; E-health; industria 4.0; Internet of things; Internet of everythings; multi cloud & wifi, community; smart agriculture».