Milano, 4 maggio 2018 - Benvenuti nell’azienda milanese dove non si è mai licenziato nessuno e che cresce a ritmi vertiginosi. Un aspetto, quest’ultimo, appena certificato dal Financial Times che ha nominato Finlibera spa, titolare del progetto MilanoStanze.it per affitti in appartamenti in condivisione, tra le prime 20 società immobiliari europee, con il più alto tasso di crescita economica tra il 2013 e il 2016. In Europa è al 19° posto, seconda in Italia per settore di riferimento. L’anno scorso ha chiuso con un fatturato di 3 milioni e 200 mila euro, un incremento del 161% nel

L'impresa è nata nel 2011, più sul modello di Adriano Olivetti che su quello di fantozziana memoria, dalla visione dirompente di Pierpaolo Zampini, amministratore delegato 42enne con un passato nell’informatica, e Dario Mortini, presidente di Finlibera, 52 anni di cui 20 trascorsi nella finanza, che dice: «Per anni mi sono sentito come un ingranaggio di un sistema. Quando ho inaugurato un nuovo tempo nella mia esistenza professionale, ho voluto realizzare un progetto che fosse pienamente umano. I nostri dipendenti entrano ed escono dall’ufficio sorridendo e nutrono un vero senso di appartenenza. Nessuno se n’è mai andato». MilanoStanze.it è più di un portale: «È un servizio immobiliare che stipula direttamente con i proprietari di immobili a Milano un contratto di locazione abitativo standard 4+4 anni, gestendo così interamente l’immobile che andremo a subaffittare. I proprietari eliminano il rischio di insolvenza e la frequenza di turnover e si liberano dei costi di intermediazione», puntualizza l’ad Zampini. Gli inquilini delle stanze arredate – ci sono circa 600 soluzioni in tutta Milano – sono per il 60% giovani professionisti e per il 40% studenti, mediamente tra i 25 e i 35 anni, e stipulano un contratto di almeno 6 mesi. L’anno scorso hanno avuto accesso ai servizi di flat sharing circa 900 inquilini; oltre tremila dal 2011. Il 25% sono stranieri. «Siamo in pieno overbooking, c’è una fortissima richiesta di stanze, in particolare dopo Expo». Il Rinascimento di Milano è anche immobiliare.