Inaugurazione del nuovo supermercato del Futuro COOP
Inaugurazione del nuovo supermercato del Futuro COOP

Milano, 5 dicembre 2018 - Interpretare i singoli territori senza ricette valide per tutti. Sullo sfondo c’è un dato certo: la crisi ormai consolidata del modello classico degli ipermercati. Coop Lombardia, in un mercato affollatissimo come quello lombardo, punta sulla conoscenza casi locali e si prepara per quattro nuovi cantieri. Del resto, tra il 2019 e il 2020, sono quattro le aperture in programma: Como, Monza, Lodi e Treviglio. Nelle ultime settimane, però, il numero di punti vendita è salito a 56 con le aperture di Parabiago, Busto Arsizio e quella del Centro Nuovo Flaminia di Brescia.

A Brescia Coop Lombardia ha investito poco più di 55 milioni di euro con un centro di dimensioni contenute rispetto ai concorrenti: un centro in cui in un’ora si possa entrare, fare tutto quello che si deve e uscire. Un baby mall di quartiere, come è stato definito. Siamo in una zona ad altissima densità commerciale con la presenza di due grandi centri nelle vicinanze (Coop a giugno ha lasciato il centro Elnòs Shopping dove era rimasta con un suo store per circa due anni), Coop Lombardia però ha puntato su un centro di dimensioni più contenute con un’ampia gamma di servizi. Nuovo Flaminia infatti è il primo tassello della riqualificazione dell’area degli ex Magazzini generali di Brescia, tra le vie Salgari e Dalmazia. Ventisettemila metri quadrati di spazio complessivo per un investimento totale di 55 milioni di euro. La società Turchese Immobiliare (partecipata al 100% da Coop Lombardia) ha realizzato un nuovo Centro commerciale urbano con un Ipercoop di 7mila metri quadrati e 20 attività commerciali. Il piano prevede anche uffici e spazi direzionali, un parco urbano di 10mila metri e ambulatori medici. A Brescia è anche stata aperta la prima Viaggi Coop della regione. Molto diffuse all’estero, le agenzie di viaggi con l’insegna della grande distribuzione sono una novità in Italia. 

«Qui c’è una densità commerciale più alta rispetto alla media nazionale e c’è una tradizione di supermercati di grandi superfici – racconta Daniele Ferré, presidente di Coop Lombardia dal 2016 – L’obiettivo è quello di leggere nel modo corretto il consumatore bresciano, un consumatore che di solito è in anticipo nelle tendenze sia rispetto al contesto nazionale che milanese. Nell’incontro con i dipendenti abbiamo spiegato che la Coop è condannata a migliorare il proprio prodotto. Senza dubbio un ipermercato come questo, dal quale in un’ora si entra e si esce, è più facile da difendere sul mercato». Sì, perché la crisi degli ipermercati classici è ormai assodata. E gli operatori della grande distribuzione organizzata si stanno impegnando in soluzioni alternative.

Coop Lombardia, quindi, punta su soluzioni mirate per il territorio nel quale interviene: «A differenza di alcuni nostri concorrenti noi siamo multicanale – spiega Ferrè – Andiamo da 300 a 7mila metri quadrati di superficie. Prima del 2008 tutte le soluzioni venivano portate alla superficie più ampia possibile. Ora, però, la differenza tra un supermercato e un discount tedesco è più labile di un tempo. E, di conseguenza, la qualità e il rapporto con il consumatore premiano di più di 10 anni fa». Negli ultimi mesi Coop Lombardia ha definito anche altri progetti per i prossimi anni: «A Como stiamo costruendo le fondamenta per il nuovo punto vendita che sostituirà quello di via Giussani, attivo da 42 anni. A Lodi, probabilmente da settembre 2019, ci sposteremo dal centro MyLodi in un nuovo edificio. A Monza, invece, apriremo in via Marsala di fronte al vecchio ospedale. Infine, stiamo lavorando su Treviglio nell’area dell’ex Foro Boario con supermercato, distributore, ristorante e negozio a marchio BricoIo», spiega Ferré.

Nelle ultime settimane Coop Lombardia è stata impegnata anche nelle aperture di Busto Arsizio e Parabiago. Quello di Busto Arsizio (il secondo della città) ha portato 55 nuove assunzioni, in prevalenza della città o dei comuni vicini, su un organico di 80 collaboratori complessivi. La posizione del negozio, in viale Duca d’Aosta, davanti al Municipio e di fianco all’edificio dell’ex Calzaturificio Borri, riprende la presenza storica di Coop nel quartiere San Giovanni. A livello tecnologico, inoltre, l’edificio si presenta come uno dei più avanzati e green dell’intera catena: l’impianto fotovoltaico di 65 Kw, unito al sistema di illuminazione smart con utilizzo dei led e dei sensori per la gestione delle luci, l’allaccio al teleriscaldamento e i sistemi di recupero del calore lo rendono altamente rispettoso dell’ambiente. Con l’apertura di Parabiago Coop, infine, ha avuto modo di svilupparsi nella zona Nord Ovest dell’hinterland milanese. L’area di vendita di 2500 metri quadrati e all’interno dell’edificio c’è anche una superficie dedicata alla ristorazione veloce e non. Il complesso è dotato di aree esterne destinate a parcheggio (in uso pubblico e privato) per 120 posti, mentre altri 150 sono al piano interrato.

Intanto proseguono le sperimentazioni da parte di Coop Lombardia nel Supermercato del futuro di Milano Bicocca, inaugurato nel 2016 dopo l’esperienza sul sito di Expo: «È molto utile perché ci permette di testare le nuove soluzioni – spiega Ferrè – Se guardiamo il senso per cui è nato, cioè quello di sperimentare, il bilancio è molto positivo. Invece, dal punto di vista del supermercato siamo al 70% dell’obiettivo e i risultati sono stati condizionati dalla forte presenza di cantieri nell’area. L’Expo, con il quale è nata questa esperienza, è ormai alle spalle. Nei prossimi due anni dovremo valutare se il Supermercato del futuro ha ancora senso e dove potremmo ricollocarlo». Tra due anni la Milano dei centri commerciali e della grande distribuzione non sarà sicuramente la stessa.