Il ristorante California Bakery in corso Como, uno dei 9 locali milanesi della catena
Il ristorante California Bakery in corso Como, uno dei 9 locali milanesi della catena

Milano, 21 gennaio 2020 - Tramonta un’avventura imprenditoriale iniziata vent’anni fa, dall’idea di puntare sul «buon cibo di tradizione americana» creando un «piccolo angolo d’America» sotto la Madonnina. Il Tribunale di Milano ha dichiarato infatti il fallimento di C.B. Italy Srl, la società che controlla la catena California Bakery. Il giudice della sezione fallimentare ha nominato come curatore il commercialista Fabio Pettinato, fissando per il prossimo 28 dicembre il termine per i creditori per depositare l’ammissione allo stato passivo.

C.B. Italy Srl – l’amministratore unico è il fondatore del brand, Marco D’Arrigo – aveva chiesto l’ammissione al concordato preventivo, procedura cui può ricorrere un debitore per tentare il risanamento ed evitare il fallimento. Tentativo che non è andato a buon fine, forse anche a causa dell’emergenza coronavirus che ha messo in ginocchio attività già traballanti. Durante il lockdown i locali della catena hanno però continuato a garantire le consegne di cibo e dolci a domicilio. Il Tribunale aveva già dichiarato il fallimento della società California Bakery Srl, che nel 2016 si è scissa dalla C.B. Italy.

Una “scatola vuota“, perché a C.B. Italy sono rimasti in carico patrimonio, locali e dipendenti. E ora sono a rischio 149 posti di lavoro, tra impiegati e personale dei locali, 9 a Milano e 1 a Bergamo. Ristoranti che occupano posizioni di pregio, nel cuore della movida di Corso Como, in corso Garibaldi, via Larga o piazza Sant’Ambrogio. L’idea era stata lanciata dall’imprenditore Marco D’Arrigo e dalla moglie, che hanno pensato di aprire un locale che raccontasse «la cultura del buon cibo di tradizione americana». Al primo bar-ristorante, sull’onda del successo, con il tempo ne sono seguiti altri, fino al lancio di corsi di cucina e all’avventura di Expo 2015, dove California Bakery è stato “food provider” ufficiale del padiglione americano.