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16 gen 2022

Villa Arconati di Bollate, statue avvolte nelle coperte: "Il gelo le può rovinare"

Sculture, vasi e mosaici 'impacchettati' per evitarne il deterioramento. Lavori in corso nelle sale, restauratori all’opera nella Camera della Primavera

16 gen 2022
roberta rampini
Cultura
I lavori in corso: in alto le statue impacchettate e a destra gli interventi sugli affreschi
I lavori in corso a Villa Arconati
I lavori in corso: in alto le statue impacchettate e a destra gli interventi sugli affreschi
I lavori in corso a Villa Arconati

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Bollate (Milano) - Le statue del giardino sono state impacchettate con una coperta di tessuto-non-tessuto che le preserva dal gelo. Nelle sale del piano nobile sono iniziati i lavori di consolidamento delle solette. I restauratori, invece, si sono spostati nella Camera della Primavera, una delle stanze da letto dell’appartamento sud-est, costruito nei primi del Settecento per il conte Giuseppe Maria Arconati e interamente dedicato alle quattro stagioni.

Statue in letargo e lavori in corso a Villa Arconati Far di Bollate che dopo le ultime fatiche del 2021. "La stagione che si è appena conclusa non è stata facile per il mondo della cultura, con le chiusure e le regole imposte per il contenimento della pandemia da Covid 19, tuttavia siamo stati soddisfatti della risposta entusiasta dei nostri visitatori, che non hanno rinunciato ad immergersi nell’atmosfera incantata della nostra piccola Versailles", fanno sapere dalla Fondazione Augusto Rancilio. Intanto da qualche giorno le sculture in arenaria, gli antichi vasi in cotto e tutti i mosaici delle fontane sono stati coperti per evitare il deterioramento a causa dei materiali porosi che temono il gelo e il ghiaccio. La chiusura al pubblico è il momento migliore rifare il "maquillage" alla Villa e così sono iniziati gli interventi si tratta del consolidamento delle solette delle sale del piano nobile. "Essendo la gran parte dei solai del piano terra costruiti in legno hanno una portata relativa, che non consente di ospitare un ampio numero di persone e di eventi - spiegano dalla Fondazione -. È stato definito un progetto di consolidamento delle strutture portanti utilizzando armature di rinforzo in ferro sulle travi principali e secondarie, completato con una soletta in calcestruzzo alleggerito".

Questo intervento, realizzato dallo studio di Lorenzo Jurina e Edoardo Radaelli, sotto il controllo della Sovrintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano, è in corso su tre delle sale più importanti del nostro piano nobile: la Sala da Ballo, la Sala della Caccia e la Sala Galliari. Successivamente saranno riposizionati i bellissimi pavimenti in cotto originali. Oltre ai restauri nella Camera della Primavera, quando le temperature si alzeranno di qualche grado, riprenderanno anche quelli della Corte Nobile, che è il cuore pulsante della Villa durante i mesi di apertura al pubblico. "Il ponteggio sarà smontato nel corso dei mesi estivi, anche se il restauro non sarà del tutto completato, proprio per permettere ai visitatori di godere di questo ambiente e delle attività che qui si svolgeranno. La Corte Nobile tornerà al suo antico splendore entro la fine dell’anno", concludono.

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