Maria Pilar Perez Aspa
Maria Pilar Perez Aspa

Milano, 4 luglio 2020 - «Non riveleremo nulla. Non vogliamo perdere l’effetto “regalo di Natale”. Ti siedi e scopri solo in quel momento chi c’è in scena. Ogni sera è come se scartassi un dono". Così racconta Maria Pilar Perez Aspa. Speriamo allora di non beccare il maglione di lana della zia. Anche se a scorrere il programma de “La prima stella della sera”, non pare esserci questo rischio. Cartellone firmato Atir che intreccia nuovi e vecchi classici della letteratura, coinvolgendo una lista lunga così di (ottimi) interpreti. Ma che ha una caratteristica bizzarra: è un Festival al buio, fino all’alzata del sipario non si sa quale spettacolo sta per andare in scena. Poco male. Fra palco e platea c’è da sempre un patto di fiducia che per buona parte prescinde dalle locandine.

Almeno fra chi il teatro lo mastica tutti i giorni. E il resto lo farà la qualità di Atir, il talento del gruppo di Serena Sinigaglia che da tempo ha saputo creare un rapporto privilegiato col proprio pubblico e con Milano. Teatro a sorpresa. Ogni giorno all’imbrunire. Dal 7 al 28 luglio alle 19.30 nel Parco Chiesa Rossa presso il Cortile di S. Maria alla Fonte (ingresso via S. Domenico Savio 3). Ventidue titoli, fra monologhi e reading. Proposte legate dall’ispirazione letteraria. A volte molto raffinata. Fra i tanti, la mise en éspace de “L’intervista” da Natalia Ginzburg con Valerio Binasco, Arianna Scommegna, Giordana Faggiano; Pilar ne “La piazza del diamante” di Mercè Rodoreda; il meraviglioso “Una solitudine troppo rumorosa” di Bohumil Hrabal con Matilde Facheris; “Il cappotto” di Gogol con Fausto Russo Alesi. Ma anche Lella Costa, Cristina Crippa, Antonio Taurino. E se non pescate il titolo che desiderate, poco male: avete un ottimo motivo per tornare. (Ingresso 10 euro. Meglio acquistare online).