I Teka-P di Ivo Maghin
I Teka-P di Ivo Maghin

Milano, 25 giugno 2020 - Si chiama Ariele , è figlio del cantante dei Teka-P Ivo Maghini, ed è nato il 25 giugno di cinque anni fa. Lo stesso giorno (e la stessa ora) in cui lo Spirit de Milan ha aperto i battenti, trasformandosi in breve tempo nella cattedrale del ritmo della Bovisa e in un punto di riferimento della milanesità, dello swing, e della vita notturna. "Alla festa di compleanno ci sarà pure lui, la nostra ‘clessidra biologica’", scherza il gestore del locale Luca Locatelli parlando del piccolo Ariele e di “Rebelott”, serata speciale che vede sul palco dello Spirit band storiche del locale come i Ciaparatt, The Cadregas, i Duperdu e gli stessi Teka-P.

«Avevamo grandi progetti per questo compleanno che abbiamo dovuto in parte rivedere a seguito delle norme di sicurezza che questa estate condizionano la vita sociale. L’idea era, infatti, quella di radunare nei nostri locali tutte le realtà con cui abbiamo stretto un buon rapporto di collaborare in questo quinquennio d’attività. Quindi, oltre agli artisti che allietano le nostre serate e ‘ci fanno tanto divertire’, come dice il Presidente del Consiglio, avevamo pensato di popolare i nostri spazi di bancarelle chiamando i fornitori del territorio lombardo di cui ci serviamo, dai produttori di bresaola della Valtellina a quelli di formaggio di Pandino, per dare vita ad una mostra-mercato che facesse incontrare il pubblico con chi, sulla nostra tavola, lo prende per la gola ogni sera. E nell’ambito della festa avremmo anche presentato la birra di nostra produzione in fase di progettazione. Ma tutto è rimandato".

Domani sul palco del locale sarà poi la volta di “Bandiera Gialla”, che questa settimana ospita la crossover band Slide Pistons di Luciano Macchia e Raffaele Kohler, sabato la “Holy swing night”, e domenica il Max Prandi Vintage. Suoni e voci di questo compleanno in diretta su “Spiritophono” la radio web dello Spirit de Milan "che ovviamente non può sostituire l’esperienza di una serata qui con noi", conclude Locatelli "ma che in questi tempi complicati (con una capienza del locale ridotta da 1000 a 400-450 persone su uno spazio di circa 2 mila metri quadri - ndr) rappresenta un buon mezzo per sostenere le nostre attività".