Pupo
Pupo

Milano, 14 maggio 2020 - Mai dire mai. Quattro anni fa Pupo aveva giurato che “Porno contro amore” sarebbe stato il suo ultimo acuto in sala di registrazione e invece il “lockdown” gli ha mosso dentro qualcosa. Così è pronto a tornare con un nuovo album. "Pazzesco, in due mesi e mezzo ho scritto dieci nuove canzoni… negli anni ’70 mi ci sarebbe voluto almeno un anno", dice. "È che il Covid ci ha cambiato il mondo sotto ai piedi, vanificando convinzioni e promesse. Anche se, potendo scegliere tra la ritrovata vena creativa e questa spaventosa pandemia, avrei preferito di gran lunga mantenere la promessa fatta al tempo. Non credo che le mie nuove canzoni cambieranno il corso della musica, ma sono convinto che il Coronavirus ci cambierà in peggio perché, al di là della retorica consolatoria imperante, non ne usciremo migliori".

Intanto sul tema ha appena pubblicato un singolo, “Il rischio enorme di perdersi”, in cui parla di “noia che si nutre di paura”.
"Mi sono messo nei panni di questi giovani che dinanzi alla minaccia virale ho visto più consapevoli, coscienti, e ligi al dovere di noi ragazzi un po’ anarchici degli Anni 60-70".

Classico caso dei figli che insegnano ai padri.
"La refrattarietà alle regole, al domicilio coatto, alla mascherina, mi è costata le dure reprimende di mia figlia Clara molto più capace a gestire noia e attesa".

Nella canzone parla di sua figlia come di un’adolescente da proteggere. Ma Clara ha 28 anni…
"Già, però conserva l’ingenuità di una bambina. E lo dico con tutto l’amore di padre. Io alla sua età ero già padre e mi ero già mangiato una bella parte dei soldi arrivati dal successo".

Durante l’isolamento ha prodotto pure una versione riveduta e corretta del pezzo di quattro anni fa, intitolata “Virus contro amore”.
"Sì, l’ho realizzata assieme a Giuseppe Cruciani de “La Zanzara” e l’abbiamo messa sul sito Escort Advisor perché questo è un momento difficile pure per il sesso. Ce l’hanno chiesto e ci è sembrata un’idea forte. Ci hanno pure pagato. Ma durante la quarantena non sono stato fermo un attimo; ho imperversato sui media russi, kazaki, uzbeki. Ho perfino fatto il giurato di un festival di canzoni di guerra sovietiche in collegamento con Yalta".

A proposito di tv, il prossimo impegno è quello di opinionista al Grande Fratello Vip.
"Mi sono sentito pure due giorni fa con Alfonso Signorini e la cosa è ormai quasi ufficiale. Anche se per quel periodo avrei dei concerti in Australia e in Canada da spostare".

Con oltre 50 colleghi ha partecipato pure alla versione collettiva de “Ma il cielo è sempre più blu” appena arrivata in radio intonando una frase diversa da quella… attesa.
"Sarebbe stato scontato sentirmi cantare ‘…“c’è chi gioca d’azzardo”, così, anche se inizialmente era quella la strofa prescelta, ho preferito “Chi ha torto o ragione, chi è Napoleone” perché mi sento un po’ Bonaparte, vuoi per l’altezza, vuoi per gli atteggiamenti a volte piuttosto decisi".