Nella pellicola la parte  di Lucia fu affidata a Gigetta Morano; interprete di Renzo fu Mario Voller-Buzzi che vediamo a fianco con Lucia Sopra un’immagine del film
Nella pellicola la parte di Lucia fu affidata a Gigetta Morano; interprete di Renzo fu Mario Voller-Buzzi che vediamo a fianco con Lucia Sopra un’immagine del film

Milano, 15 aprile 20117- Era nato per lo spettacolo, Eleuterio Rodolfi. Figlio d’arte, suo padre Giuseppe vantava un’ottima fama, bolognese, classe 1876, aveva esordito in teatro come “generico giovane”, un debutto fulminante che gli era subito valso l’ingaggio anche nella compagnia del mitico Ermete Novelli. Sino al 1911, quando a sedurlo furono i bagliori in bianco e nero del cinematografo: anni d’oro, quel decennio, per le case di produzione italiane. Ingaggiato dalla torinese Ambrosio Film, Rodolfi si stima abbia recitato in 95 film e ne abbia scritti e diretti un’ottantina. Molti sono andati purtroppo perduti. Non “I Promessi Sposi” che firmò nel 1913. La classica pellicola “invisibile”, scomparsa nei meandri del tempo e ora riemersa. Per arricchire oggi, alle 16, “Alla scoperta dei Promessi Sposi”, la mostra a tutto campo proposta sino al 7 giugno da Wow Spazio Fumetto.

Un anno manzoniano, il 1913. Quarant’anni dalla morte dello scrittore. Per celebrarlo, addirittura due case cinematografiche misero in produzione la riduzione filmica del suo capolavoro. Una gara contro il tempo. Vinse per un paio di mesi la Pasquali, anch’essa di Torino: diretto da Ubaldo Maria Del Colle, quel film riscosse il plauso del periodico”Vita cinematografica”, che ne apprezzò soprattutto “il movimento delle masse nelle impressionanti scene della peste di Milano”. Ma le drammatiche vicende di Renzo e Lucia messe in scena da Rodolfi non furono da meno. “Nobile pellicola - commentò “Il maggese cinematografico” – anche per l’idea che l’ha informata”. Entrambe le opere vennero distribuite pure all’estero, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti all’America Latina. Finirono persino per venire proiettate insieme nella stessa sala. E, fra le inevitabili italiche beghe giudiziarie, per ottenere entrambe un buon successo. D’altronde, la Pasquali e l’Ambrosio si scontrarono lo stesso anno ancora più pesantemente allestendo due versioni de “Gli ultimi giorni di Pompei”.

Proiettato in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, che insieme al Museo Nazionale del Cinema di Torino ha lavorato al restauro delle “pizze” originali, “I Promessi Sposi” prodotto dalla società fondata il 2 maggio 1906 dal ragionier Arturo Ambrosio, già dinamico titolare di uno studio fotografico – di pellicole ne produsse oltre 1.400 - debuttò al Lido di Venezia. E, girato nel Lecchese sui luoghi stessi del romanzo, non in studio com’era consuetudine, vide insieme per l’ennesima volta Eleuterio Rodolfi e Gigetta Morano. Regista il primo, protagonista la seconda, nelle vesti di Lucia – interprete di Renzo fu Mario Voller-Buzzi -. Una coppia artisticamente consolidata. Lei, nell’era delle “femme fatale”, attrice di talento, capace di passare abilmente dalla commedia brillante al dramma a tinte fosche. Donna ricca di charme, che mezzo secolo dopo apparve in due film di Fellini.

Oggi, ore 16, a Wow Spazio Fumetto, viale Campania 12. Info: 02.49524744.