Photofestival
Photofestival

Milano, 8 settembre 2020 - Torna il Photofestival, 140 mostre in due mesi, che si va ad intrecciare con l’Art week (sino al 13 settembre), una settimana di inaugurazioni dedicate all’arte contemporanea in gallerie e musei, con l’obiettivo ambizioso, di tornare a «far vivere» e abitare gli spazi culturali della città. Dove è possibile in presenza. 

Come per Photofestival che si svilupperà sino al 15 novembre offrendo mostre fotografiche, tra Milano e diverse località della Lombardia,alcune “condivise”, come quella di Cesare Colombo al Castello Sforzesco e di Inge Morath al Museo Diocesiano. «Scenari, orizzonti, sfide. Il mondo che cambia» è il titolo di questa edizione che è diventato imprevedibilmente il grande tema di questo momento storico unico. Ed è un’edizione che si arricchisce di un consistente contributo femminile, con la presenza di 41 mostre personali di fotografe, 21 mostre collettive che coinvolgono circa 70 autrici, e 18 curatici. «L’edizione 2020 di Photofestival è particolarmente importante perché, dopo l’emergenza Covid, rimette in moto la Grande Milano degli eventi diffusi sul territorio - sottolinea Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio -. È una manifestazione pensata per la componente professionale della fotografia, ma coinvolge i due macro-settori strategici, turismo e  cultura, che sono stati tra quelli più penalizzati dal lockdown. Settori che vanno sostenuti con forza e continuità perché sono vitali per la ripresa economica del nostro Paese». 

Da segnalare due importanti collettive, la prima Sguardi a fior di pelle, dal 5 al 25 ottobre al Centro Culturale di Milano, con autori come Giorgio Sommer, Luigi Chierichetti, Josef Sudek, Gianni Berengo Gardin, Roberto Polillo, Mario Giacomelli. La seconda è Il rigore dello sguardo dall’1 al 15 ottobre a Palazzo Castiglioni, reduce da un’esposizione a Parigi, raccoglie opere dell’archivio della Fondazione 3M realizzate in epoche diverse da autori famosi: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Ferruccio Leiss, Gianni Borghesan, Piergiorgio Branzi, Franco Fontana, Federico Vender, Elio Luxardo. e da altri più giovani. I luoghi espositivi spaziano dalle gallerie, musei, biblioteche a spazi non istituzionali come negozi e show-room. E il genere proposto è vario, va dal riratto allo still-life, dallo sport alla natura, dalla ricerca alla fotografia di viaggio. Ognuno potrà trovare il genere preferito. Per l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno Art week e Photofestival sono «un forte segnale di fiducia» nella ripartenza di una comunità che si rimette in moto. E «Milano città aperta», il titolo scelto per la mostra di Elena Galmberti che apre oggi al pubblico nel Museo della Scienza e della tecnologia incarna bene lo spirito del presente.