'Memoriale della Shoah' a Milano
'Memoriale della Shoah' a Milano

Milano, 19 gennaio 2017 - Oggi 19 gennaio alle ore 12 sono state posate le prime sei "Pietre di Inciampo" milanesi. Tante le iniziative promosse in città per la Giornata della memoria. Da martedì 24 gennaio fino a giovedì 13 aprile, presso il Memoriale, Spazio Mostre Bernardo Caprotti - prosegue la nota - sarà possibile visitare la mostra "16 ottobre 1943. La razzia", in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah di Roma, curata da Marcello Pezzetti, Consulente Scientifico della Fondazione Museo della Shoah, con il coordinamento generale del C.O.R. (Creare - Organizzare - Realizzare). La mostra, reduce dalla sua prima esposizione romana, vuole riportare all'attenzione del pubblico uno degli episodi più traumatici della storia dell'Italia intera, inquadrando la razzia del 16 ottobre 1943 nel suo contesto storico. I passaggi e i tragici vissuti personali del rastrellamento degli ebrei di Roma sono raccontati attraverso documenti inediti, testimonianze audiovisive, disegni, mappe e fotografie. Tra le esposizioni anche i quadri del pittore Aldo Gay, sfuggito alla retata, realizzati proprio in quel drammatico frangente. Il percorso espositivo dà ampio spazio alla topografia della retata, dalla sua preparazione, al transito delle vittime, fino al loro arrivo alla stazione Tiburtina da cui partirono poi per Auschwitz - Birkenau.

Grazie ad una mappa, in cui sono localizzati tutti gli arresti eseguiti in quel sabato mattina del 1943, i visitatori avranno modo di conoscere aspetti della storia in gran parte sconosciuti, che presentano drammatici rimandi all'esperienza vissuta dagli ebrei milanesi deportati nell'area dove oggi sorge il Memoriale. Tra i documenti disponibili: un estratto degli appunti dell'agenda di Mussolini, i telegrammi sul rastrellamento intercettati dai servizi segreti britannici, o il report top-secret, che fu recapitato al Presidente Roosevelt, in cui si diceva che gli ebrei sarebbero stati "liquidati". Come consuetudine, inoltre, anche quest'anno, nell'ambito delle celebrazioni previste per il Giorno della Memoria, si terrà giovedì 26 gennaio alle ore 20.30, presso la Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano, il concerto di commemorazione del XVII Giorno della Memoria "Milano ricorda la Shoah. Tributo a Elie Wiesel".

Venerdì 27 e domenica 29 gennaio, il Memoriale della Shoah di Milano aprirà le sue porte a tutti i cittadini interessati a scoprire questo luogo unico in Europa, in quanto il solo teatro delle deportazioni ad essere rimasto intatto. Il 27 gennaio, dalle ore 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30), e il 29 gennaio, dalle ore 10.00 alle 17.00, si potranno effettuare visite sia guidate che libere. Per ciascuna tipologia di visita, è vivamente consigliata la prenotazione attraverso la piattaforma www.ticketone.com, dove sarà possibile selezionare la fascia oraria desiderata. Nei giorni dell'evento e compatibilmente con la capienza e con le prenotazioni già pervenute, sarà comunque possibile riservare le visite anche in loco, nelle fasce orarie rimaste disponibili. La visita è gratuita, fatto salvo il costo di gestione della prevendita TicketOne, pari a 1,50 euro. Inoltre, il Memoriale sarà aperto alla cittadinanza tutte le domeniche del mese di febbraio dalle ore 10.00 alle 18.00. Sabato 28 e domenica 29 gennaio il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia proporrà ai suoi visitatori alcune attività speciali per approfondire i temi della mostra, ora in corso e visitabile fino al 19 febbraio "I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza", realizzata dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino, in collaborazione, tra gli altri, con il Memoriale della Shoah di Milano e l'Associazione Figli della Shoah. Le attività speciali, per adulti e ragazzi, si svolgeranno nel laboratorio interattivo di Chimica, con un percorso alla scoperta del Carbonio, e nell'esposizione, attraverso una visita guidata con brevi attività sperimentali e giochi linguistici.

Da domenica 29 gennaio e per tutte le domeniche fino al 26 febbraio compreso, nell'Auditorium del Memoriale sarà proiettato un contenuto audiovisivo - documentario o film - dedicato al tema della Shoah, tra cui, su gentile concessione di Medusa, "Concorrenza sleale" di Ettore Scola, con Diego Abatantuono e Sergio Castellitto. Inoltre, su gentile concessione di History (in esclusiva su Sky al canale 407), presso l'Auditorium saranno trasmessi: "Ostaggi delle SS sulle Alpi", di Christian Frey, "e la serie "Nazismo, dal tramonto all'alba". Sempre domenica 29 gennaio, alle ore 18.15 è previsto un incontro dal titolo "Memoria della deportazione dalla Stazione di Milano", organizzato da Comunità di Sant'Egidio e Comunità Ebraica di 
Milano, in cui Liliana Segre porterà la sua testimonianza. Interverrà anche Andrea Riccardi. È necessaria l'scrizione online.

Lunedì 30 gennaio alle ore 19 andrà in scena presso l'Auditorium del Memoriale lo spettacolo teatrale "Il Memorioso". Diretto da Paola Bigatto, "Il Memorioso" porta sul palcoscenico il tema di che cosa significhi essere giusti, con l'obiettivo di rendere giustizia (e memoria) a quei molti e sconosciuti che durante la persecuzione nazista hanno rischiato la loro stessa vita per aiutare gli ebrei. L'opera è un monologo tratto dai testi di Gabriele Nissim Il tribunale del Bene e La Bontà insensata ed è ispirata alla figura di Moshe Bejski, ideatore e a lungo presidente della Commissione dei Giusti di Yad Vashem. Per assistere allo spettacolo è richiesta la prenotazione, al costo di 5 euro comprensivi di prevendita, attraverso il sito Ticketone. Martedì 31 gennaio alle ore 9.30 avrà luogo presso l'Auditorium del Memoriale, la presentazione dei risultati del workshop internazionale di progettazione architettonica Waliców Project realizzato da Guido Morpurgo, Annalisa de Curtis e Andrea Vercellotti, docenti della Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, insieme alla Faculty of Architecture of the Warsaw University of Technology e col patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano.

All'interno del Memoriale della Shoah quale laboratorio del presente, si propone una riflessione sul significato di forma e trasformazione che ogni progetto di architettura potrebbe mettere in atto. In particolare, si presenta la mostra, che resterà aperta fino al 28 febbraio, dei progetti elaborati da 80 studenti dei corsi di Laurea Magistrale italiani e polacchi, sul frammento del Ghetto di Ulica Waliców nel centro di Varsavia, sopravvissuto alle distruzioni naziste e a quelle del presente. La conferenza di apertura comprende una lectio magistralis del Professor Vittorio Gregotti e un commento critico ai progetti del Professor Marco Biraghi. L'evento inaugura le attività previste nell'accordo di recente stipulato tra la Fondazione Memoriale della Shoah di 
Milano Onlus e la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, in relazione a quanto auspicato dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca in merito all'insegnamento della Shoah negli Atenei italiani. Domenica 5 febbraio alle ore 16.30, presso l'Auditorium del Memoriale, si terrà l'"Ottava Lezione Primo Levi" organizzata in collaborazione con l'Associazione Figli della Shoah, a cura di Martina Mengoni.

Densa di informazioni di prima mano, finora ignote, la Lezione di Martina Mengoni vede due passaggi cruciali nell'interpretazione del racconto Vanadio (da Il sistema periodico) e nell'analisi delle traduzioni di Heine firmate da Levi. Domenica 26 febbraio alle ore 17.30 verrà presentato, in collaborazione con l'Associazione Figli della Shoah, il libro "L'interprete di Auschwitz", di Gabriele Rigano (Guerini e Associati). Si tratta della biografia di Arminio Wachsberger, deportato ebreo e testimone della deportazione del Ghetto di Roma - raccontata dalla mostra in esposizione al Memoriale - riuscito a scampare agli orrori dei campi di concentramento. Il Memoriale sorge laddove tra il 1943 e il 1945 migliaia di ebrei, rastrellati in città e nella regione, furono caricati su vagoni merci e agganciati ai convogli diretti a Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen e ai campi italiani di raccolta, come Fossoli e Bolzano. Dagli stessi binari partirono anche numerosi deportati politici, destinati al campo di concentramento di Mauthausen o ai campi italiani".