Maurizio Cosentino - Sguardi
Maurizio Cosentino - Sguardi

Milano, 15 marzo 2016 - Raccontare per immagini il mutamento di Milano: era questa la missione assegnata ai partecipanti del concorso fotografico “3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi”. Il "contest" si è concluso con la selezione dei vincitori: Adele Gualdoni, Carlo Maria Cafferini e Maurizio Cosentino. Le loro foto, selezionate tra le più di 800 che gli oltre 160 partecipanti hanno scattato, saranno esposte fino al 26 marzo (ore 9-22, ingresso libero) nel chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2), insieme alle foto d’epoca dell’Archivio Alinari e a quelle Anni Settanta di Pigi Rabolini.

Proprio il reportage realizzato negli Anni Settanta da Pigi Rabolini, entusiasta fotoamatore cui il contest è dedicato, è l'illustre precedente che immortalò i luoghi iconici di Milano ricreando le identiche inquadrature che compaiono in un celebre fondo di inizio secolo custodito nell'archivio Alinari.

Adele Gualdoni (studentessa del Classico “Manzoni” di Milano) ha vinto nella categoria Reportage (primo premio 5.000 euro) riservata agli studenti delle scuole medie superiori, delle università e delle scuole di fotografia. I partecipanti a questa sezione erano chiamati a ripercorre nella sua interezza l’itinerario seguito a suo tempo da Rabolini, osservando le mutazioni avvenute nei medesimi scorci della città a loro tempo ritratti dal reporter e prima ancora dai fotografi della famiglia Alinari.
Maurizio Cosentino (Milano, 1965; odontotecnico, fotografo amatore dal 2012) vince nella categoria Sguardi (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione erano invitati a scegliere uno dei venti punti della città oggetto dell’indagine di Rabolini e a reinterpretarlo con un singolo scatto, concentrandosi in modo specifico sulla qualità artistica dell’immagine e sul suo valore creativo. La fotografia inviata da Cosentino presenta una veduta notturna della rinnovata Darsena, con le installazioni luminose di recente collocazione a specchiarsi nell’acqua del Naviglio.

Carlo Maria Cafferini (Piacenza, 1985; laureato a Milano in Scienze Internazionali) vince nella categoria Visioni (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione avevano la possibilità di presentare fino a un massimo di tre scatti dedicati ad uno qualsiasi dei punti che simboleggino la Milano che guarda al futuro. Il progetto di Cafferini si è concentrato sull’area tra la Stazione Centrale e il quartiere di Porta Nuova Varesine, leggendo nelle differenze dei dettagli architettonici di edifici iconici – dal nuovo Palazzo della Regione alla Torre Galfa – un’ideale linea del tempo capace di raccontare gli ultimi decenni della città. (Chiostro Nina Vinchi, via Rovello 2), dal 15 al 25 marzo 2016.
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it