Milano, 31 dicembre 2015 - Faber l’uno. Trascendente l’altro. Il 2015 ci saluta lasciandoci in dono due lavori fondamentali, che consiglio a tutti con il libro sonoro di Guccini. Parlo di “Fabrizio De Andrè in Studio”, 14 CS è un libro di 296 pagine con tutti gli album in studio di Fabrizio e tutti i singoli, tranne uno. Che completa l’opera omnia iniziata con “I Concerti”. Il secondo regalo è l’Anthology di Franco Battiato in “Le nostre anime”, 6 CF con 112 brani, 4 inediti, 7 nuove versioni, 19 nuovi mix e 82 versioni rimasterizzate, più libro, foto e poster. Quattro dvd e i suoi tre film. A loro è dedicata questa pagina, qui con Fabrizio sotto con Franco (sopra un degno contorno). La Fondazione e Dori Ghezzi hanno curato questo monumento alla vita artistica di Faber, con un art work fotografico che lo proietta nei giorni nostri, come le copertine restituite al nitore di opere. I suoni fedeli e attuali. La sua voce, la memoria di emotivi singoli lontani. Sono legato alla testimonianza di un amico comune, il genovese Cesare G. Romana, critico severo e geniale, fratellino e testimone dei suoi primi dischi. Le sue note, come il suo libro su De Andrè, sono insostituibili, una sentimentale cronaca da dentro. Fabrizio parla, racconta, oltre il suo carattere schivo, gli incontri, altre voci e interviste aggiungono materia al materiale sonoro, pensiero forte alla musica. Con ordine, titolo dopo titolo, come si catalogava nelle biblioteche di famiglia delle case borghesi. E la sua anima etica di anarchico vive una religiosità laica da apostolo contemporaneo.

Dà voce all’umanità dolente, alle parabole possibili, alla storia personale e universale. La lingua è viva, libera e colta, consapevole e curiosa, anche voce collettiva quando altri autori scrivono con lui. Ma non tutti gli sono vicini e lontani come Ivano Fossati. Il suo testamento apocrifo, il canto dei nativi americani in Sand Creek, l’intuizione di un Mediterraneo fra vecchie e nuove crociate, attraversando battendo lingua (franca) e bandiera genovesi, è un una ragnatela di fulmini e luce, sofferenza e potenza. Lo sguardo sul quotidiano più forte di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Questo è un pozzo con un fine e senza fine. Tutti i testi, i musicisti e le note originali. I testi di Fabrizio sono il frutto di una ricerca esemplare su quotidiani e periodici, oltre che nei libri, e portano a una sorprendente osservazione: anche i rotocalchi e le testate più popolari hanno rispettato la sua parola e le sue idee, non banalizzandole mai. Parlano di Faber il discografico Ricordi Lucio Salvini, Romana, Franco Mussida, Oscar Prudente, Vincenzo Mollica, Gian Piero Reverberi, Massimo Bubola, Mauro Pagani, Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Nicola Piovani, Piero Milesi. Ricerca fotografica che è storia a sé. Indispensabile.

di MARCO MANGIAROTTI