La Vite di Leonardo, uno dei modelli più iconici
La Vite di Leonardo, uno dei modelli più iconici

Milano, 11 maggio 2019 - I suoi luoghi come mete di un pellegrinaggio pagano ma colto. Le sue ricerche, metafora della fame di sapere. E i suoi studi sul volo, evidenza del bisogno dell’uomo di superare i limiti che la natura gli impone attraverso l’intelligenza e il colpo di genio, come rivela lo strepitoso «aliante» ispirato ad un suo disegno, che da poche ore penzola dal soffitto del Belvedere di Palazzo Lombardia. Come dire: la città che di tanto artista e maestro è stata il laboratorio e l’atelier, l’officina e il riparo per ben 18 anni, non poteva che diventare il palcoscenico di Leonardo e la terra dove permettergli di vivere e rivivere. Appunto. Succederà in questi mesi, periodo scelto dalla Regione per accendere i riflettori su questo gigante del passato che 500 anni dopo la morte torna a cavalcare l’immaginario collettivo.

Con un cartello di appuntamenti ed eventi destinati a marcare il tempo e il territorio, complici enti e organismi di prestigio, come il Museo della Scienza e della Tecnologia, icona delle aree espositive leonardiane più importanti del Belpaese (custodisce la più vasta collezione al mondo di modelli ispirati ai disegni del toscano), e come Assolombarda, collettore di energie imprenditoriali e innovative, che il 2 luglio si materializzerà in una mostra (a Palazzo Lombardia) sulle storie di successo dei «geni» tra Garda e Ticino. Programma fittissimo, che ieri ha avuto per padrini il presidente della Giunta Attilio Fontana, Fiorenzo Galli e Claudio Giorgione, rispettivamente direttore e curatore del Museo di via San Vittore e il vicepresidente di Assolombarda, Alessandro Spada. Con una serie di iniziative destinate a prendersi la vetrina dei prossimi mesi.

A cominciare da oggi e domani, quando il pubblico potrà ammirare l’aliante al 30° piano della sede regionale, tra pannelli e vetrofanie divulgative e informative sui principali luoghi legati all’autore della Gioconda e del Cenacolo. Il 16 maggio debutta la mostra «Leonardo in Lombardia» alla Sala degli Scarlioni del Castello Sforzesco, dove peraltro aprirà i battenti la strepitosa «Sala delle Asse». E, sempre a Palazzo Lombardia (20,30, Auditorium Testori) sarà invece Vittorio Sgarbi a tenere banco, il 27 maggio, con il suo spettacolo sul genio di Vinci. Infine, da luglio a settembre, vetrina assicurata per la mostra «Genio & Impresa. Leonardo e Ludovico ieri e oggi», capolavoro di Assolombarda e regalo ad una città affascinata dall’innovazione e che stavolta potrà dare sfogo alla curiosità attraverso l’archetipo del rapporto tra Leonardo e il Moro, evento che tra l’altro verrà nobilitato anche da una caccia al tesoro alla scopèerta dei luoghi leonardeschi.

Gli stessi che potranno essere visitati facilmente con l’Abbonamento Musei (con accesso a diversi iniziative tra Lombardia e Piemonte) e che potranno essere rintracciati e ammirati grazie agli 8 itinerari tematici allestiti e studiati dalla Regione in collaborazione con Explora, tra Naviglio Grande e Bresciano, Adda e Lario, Mantovano, Cremonese e Pavese, Sacro Monte di Varese e Vigevano. Sullo sfondo, l’inaugurazione – a novembre – di una Galleria permanente dedicata a Leonardo all’interno del Museo della Scienza e della Tecnologia. Tra tanto calendario, una notizia destinata a capeggiare la gerarchia degli «imperdibili».