Sara Porro, Roberto Valbuzzi, Gianluca Rossetti, Alberto Sinigallia e Matteo Lentini
Sara Porro, Roberto Valbuzzi, Gianluca Rossetti, Alberto Sinigallia e Matteo Lentini

Milano, 28 settembre 2017 - Cosa vi fa venire in mente una zuppa? Calore, benessere e nutrimento. Tutto quello di cui necessitiamo, soprattutto in autunno e inverno. Per questo sarebbe importante averne una buona scorta in cucina o in dispensa. E magari, poterla anche offrire a chi ha più bisogno, come le persone senza fissa dimora che, durante il periodo dell'anno in cui le temperature diventano più rigide, vengono messe davvero a dura prova. 

La Zuppa della Bontà è un'iniziativa nata dalla collaborazione tra Fondazione Progetto Arca onlus, da oltre vent'anni a fianco delle persone più povere, e Eataly. Si tratta di una manifestazione  a favore dei senzatetto e delle persone in grave stato di indigenza che il prossimo fine settimana, sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, coinvolgerà contemporaneamente 72 piazze in tutta Italia, Lombardia compresa (per conoscerle www.lazuppadellabonta.it). I volontari del Progetto Arca saranno nei principali luoghi di passaggio delle città per offrire a chi le desidera, a fronte di una piccola donazione, tre gustosi tipi di zuppe di legumi e cereali secchi (minestrone alla veneta, zuppa d'ordo e minestrone alla montanar) prodotte dall'azienda Pedon. 

Presentazione La Zuppa della BiontàDel resto, la zuppa potrebbe essere definita uno dei simboli di Progetto Arca. Infatti, la Fondazione, nata nel 1994 da un gruppo di amici impegnati nel rifugio per senzatetto aperto a Milano da fratel Ettore Boschini, offre ogni giorno circa duemila pasti. Ma indelebile è l'immagine del religioso, scomparso nel 2004, che si recava con un pentolone nella zona della Stazione Centrale di Milano per servire zuppa calda ai senza fissa dimora. Fratel Ettore era un gigante della carità e, una volta giunto a Milano negli anni '70, aveva iniziato ad occuparsi degli 'ultimi', categoria che quasi nessuno prendeva in considerazione nella metropoli lombarda. Vagabondi di elezione o sbandati senza dimora, poveri dalla nascita o falliti della vita uomini e donne, ragazzi, giovani, adulti, anziani, milanesi o immigrati, stranieri di razze varie, persone separate dal coniuge o dalla famiglia, gente sfiduciata o disperata, gente alla ricerca di ogni mezzo per vivere. Ognuno con la sua vita e il suo percorso, ma in comune queste persone avevano miseria e solitudine e non si aspettavano di certo che qualcuno potesse dare loro attenzione o calore umano. Invece, lui si accorgeva di loro, si avvicinava e diceva: "Amico, vieni con me a prendere qualcosa di caldo...". E, da un pasto veloce su un marciapiede, Fratel Ettore riesce a dare vita a un vero rifugio per i senzatetto. L'inizio di un'avventura che ancora oggi va avanti.

Zuppa della Bontà"Presentando La Zuppa della Bontà e impossibile non ricordare l'opera di Fratel Ettore per i bisognosi", esordisce Alberto Sinigallia, presidente Fondazione Progetto Arca. Ma tutto sembra continuare al meglio. "Solo nell'ultimo anno la Onlus ha assistito 80mila persone all'interno dei centri di accoglienza, negli appartamenti per l'integrazione e durante le unità di strada. E' un bell'impegno ma anche un messaggio di speranza", spiega Sinigallia. E prosegue: "Durante l'inverno si concentrano i nostri sforzi per assicurare assistenza e sostegno alle persone in difficoltà, soprattutto a coloro che vivono per strada. Ogni notte i nostri volontari percorrono le vie del centro e delle periferie a Milano e non solo per portare cibo e coperte a queste persone, ma anche per offrire ascolto e affetto. La Zuppa della Bontà non è solo un piatto buono e nutriente, è soprattutto un gesto semplice ma concerto per tenedere la mano a chi ha più bisogno". I fondi raccolti grazie a questa iniziativa sosterranno Progetto Arca nel suo impegno quotidiano. 

Le confezioni di zuppa della Bontà saranno disponibili anche negli store Eataly di Milano, Roma e Torino, per tutto il piano freddo, fino al 31 marzo. Un orgoglio per Francesco Farinetti di Ealtaly: "E' un onore partecipare a questo progetto buono e salutare nei suoi prodotti ma soprattutto buono e sociale nei suoi intenti". "Il cibo per noi è convivilaità e condivisione - prosegue  -, pertanto è stato naturale accogliere nei nostri scaffali queste zuppe, un'opportunità  per i nostri clienti di sostenere progetti a beneficio dei senza dimora e un modo di condividere un pasto con chi non può permetterselo". Una partenrship resa possibile anche grazie alla collaborazione di Mission Continuity. 

Non solo, le confezioni di questo genuino alimento potranno anche essere ordinate su www.foodora.it (o tramite app), o acquistate in alcuni ristoranti partner selezionati a Milano, Roma e Torino. Sì, perché anche Foodora ha deciso di supportare Progetto Arca in questa importante iniziativa. "Quando diciamo che il nostro obiettivo è portare i migliori piatti della città nella vita di tutti i giorni, non parliamo solo di piatti di qualità ma anche di piatti che possano far stare meglio gli altri", spiega Matteo Lentini, generale Manager di Foodora in Italia. E prosegue con un augurio: "E' la prima volta che partecipiamo ad un'iniziativa charity come questa, ma speriamo ce ne siano altre in futuro perché oltre ad offrire una buona qualità, possiamo sensibilizzare i nostri clienti su tematiche importanti".

Chef Roberto ValbuzziMa non finisce qui. Sabato 30 settembre, vicino a Eataly Smeraldo, in una cucina a cielo aperto allestita in piazza XXV Aprile, dalle 10,30, si sfideranno i finalisti del Contest della Bontà, concorso di cucina organizzato da Progetto Arca per festeggiare questa terza edizione. Le ricette migliori, rigorosamente a base di legumi e cereali, sono state selezioniate da Roberto Valbuzzi, chef de La Prova del Cuoco e ambasciatore della Zuppa della Bontà. I cuochi fianlisti cucineranno insieme a una squadra di amici e familiari con l'aiuto dello chef varesino. A decretare il vincitore sarà il pubblico, che degusterà le zuppe e sceglierà a chi assegnare il proprio voto con un sistema di gettoni blu e rossi distribuiti dai volontari del Progetto Arca. In palio per la prima squadra classificata una cena degustazione per tre persone al ristorante di Roberto Valbuzzi Crotto Valtellina a Malnate. Per la seconda un incontro degustazion e due LAB Experience da Eataly. 

Insomma, un fine settimana dedicato al gusto e ad una buona causa. Non esclusivamente per i volontari che riempiranno le piazze italiane e che sperano di non essere scostati o allontanati con qualche scusa, come spesso accade e come mostra in modo piuttosto ironico un video realizzato dal Terzo Segreto di Satira  Ma anche per chi deciderà di acquistare una delle zuppe: la solidarietà è un piatto caldo in una serata gelida, ma è soprattutto la consapevolezza che donare è molto più gratificante che ricevere.