Il materiale sequestrato dalla polizia locale

Milano, 10 agosto 2018 - Dopo una serie di denunce nei confronti di un gruppo di writers spagnoli intercettati a Milano dalla Polizia locale, sono scattate indagini che hanno portato oggi all'identificazione di tutto un gruppo composto da 11 giovani che avrebbe colpito quattro volte nel capoluogo lombardo tra il 2017 e il 2018. I writers individuati, secondo le accuse hanno imbrattato mezzi di trasporto pubblici per un danno di diverse decine di migliaia di euro. L'indagine, denominata «Operazione Milano», ha dato vita anche a perquisizioni domiciliari a casa dei writers, in Spagna, di cui tre a Madrid, quattro a Valencia, due a Fuenlabrada, due a Mostoles de Madrid.

I giovani spagnoli ora sono indagati in quattro diversi procedimenti penali scaturiti da altrettanti interventi in flagranza di reato della Polizia locale e sono stati identificati grazie alla collaborazione con le autorità giudiziarie e di Polizia spagnole attraverso un'indagine cha ha unito le tecniche classiche a quelle di analisi informatica sui social network e sui dati dei tabulati telefonici georeferenziati. Sono stati posti sotto sequestro due computer, tre macchine fotografiche, diversi hard disk, 17 telefoni, 200 bombolette spray e 4 album fotografici. Durante le perquisizioni la Policia Nacional ha ritrovato anche materiale che ha evidenziato il compimento di altri reati per cui alcuni di loro verranno denunciati per ricettazione.

«L'operazione è frutto di una efficiente collaborazione internazionale tra forze di Polizia e Procure - ha commentato il comandante della Polizia Locale Marco Ciacci - che, sfruttando i nuovi strumenti messi a disposizione dalle recenti innovazioni in tema di indagini internazionali, garantirà una sempre più fluida circolazione di informazioni. Ciò permetterà, anche in questo campo caratterizzato dal continuo movimento da un paese all'altro dei vandali, di porre un freno a questi attacchi».

Un grande problema per i writers, queste identificazioni con centinaia di foto e prove schiaccianti, dato che dalle indagini incrociate rischiano poi di essere condannati a risarcimenti di rilievo. Dal 2011 al 2018 a Milano sono stati aperti 220 procedimenti penali, con 363 indagati per 800 azioni, che hanno dato vita, in sede civile e penale e 152mila euro di risarcimenti per il Comune e 250mila euro per l'Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico. Oltre a 15mila ore di lavori socialmente utili, una delle pene a cui vengono condannati come prezzo da pagare per la loro ricerca dell'adrenalina.