Quotidiano Nazionale logo
22 mar 2022

Vittime della mafia, ogni nome un dolore

Scanditi uno ad uno al microfono: “l’appello” per ricordare chi è stato ucciso. Al cerimoniale istituzioni, associazioni e cittadini

francesca grillo
Cronaca

di Francesca Grillo

La memoria e l’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, per la prima volta quest’anno, ha visto una sinergia tra tutte le realtà antimafia del territorio. La tradizionale lettura dei nomi si è svolta in un grande evento collettivo, a Trezzano, sotto al monumento dedicato al giudice Falcone, di fianco al suo ritratto su muro. I protagonisti in questa giornata di ricordo del passato sono stati gli adulti del futuro. Le scuole hanno preparato cartelloni, poi una rappresentanza di studenti ha partecipato alla lettura dei nomi. Una dopo l’altra, le vittime uccise dalle mafie sono state ricordate. Non dimenticate. L’evento è stato organizzato dal presidio di Libera Sud Ovest Milano "Angelo Vassallo", in sinergia con Avviso Pubblico, Una casa anche per te e i DescargaLab. Il cerimoniale solenne è stato curato dall’Associazione nazionale carabinieri sezione Salvatore Nuvoletta e dalla protezione civile trezzanese. Oltre ai bambini e ai ragazzi, i nomi sono stati letti dai sindaci di quindici Comuni vicini, poi da rappresentanti delle istituzioni, dalle forze dell’ordine, dai portavoce delle associazioni, dai parroci, dai politici e dai cittadini comuni. I 1055 nomi delle vittime innocenti hanno risuonato, ognuno con la loro importanza, emozionando chi leggeva e chi ascoltava. I nomi più noti, dai giudici Falcone e Borsellino, Peppino Impastato, don Peppe Diana, il giornalista Giancarlo Siani, hanno intervallato i tanti purtroppo ancora troppo poco conosciuti ma che meritano, ognuno, il ricordo.

"Per questo siamo qui - ha commentato il sindaco di Trezzano Fabio Bottero - per fare in modo che nessuno venga dimenticato e che siano proprio i ragazzi, i giovani, testimoni del cambiamento". Soprattutto in questi territori, dove la ‘ndranghetaha piantato radici profonde, come ha sottolineato il consigliere alle Legalità di Città metropolitana e sindaco di Cesano Simone Negri e il senatore Franco Mirabelli. Stesso concetto ribadito da don Massimo Mapelli di Libera Masseria e Giovanni Gaiera di Libera. "Vogliamo ricordare - ha detto Sofia Summo, 11 anni, sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi -: a tutte le vittime innocenti va la nostra memoria e il nostro impegno".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?