In un frame dalle telecamere si vede la ragazza che mette in fuga l'aggressore
In un frame dalle telecamere si vede la ragazza che mette in fuga l'aggressore

Milano, 6 agosto 2018 -  Processo con rito immediato. E' quanto è pronta a chiedere la Procura di Milano per il 31enne nigeriano, in cella da venerdì scorso per avere provato a violentare una ragazza di 25 anni, che è però riuscita a difendersi e ad allontanarlo con lo spray urticante, lo scorso 20 luglio nella stazione di Porta Garibaldi nel capoluogo lombardo. Da quanto si è appreso il pm Ilaria Perinu, che coordina le indagini assieme al procuratore aggiunto e titolare del dipartimento 'fasce deboi' Letizia Mannella, nelle prossime settimane, inoltrerà la richiesta di immediato, rito in base al quale non si celebra l'udienza preliminare, al gip.

Secondo la ricostruzione la giovane vittima, che stava rientrando a tarda notte da lavoro, è stata avvicinata una prima volta dall'uomo una volta entrata in stazione, riuscendo ad allontanarsi per la presenza di passanti. Poi è scesa per andare al binario, lì è stata raggiunta e bloccata con un braccio dal 31enne. Per convincerlo a lasciarla andare gli ha detto 'ti do il mio numero di telefono' e mentre lui registrava il suo contatto sul cellulare, è riuscita a scappare. Lui l'ha inseguita, e a quel punto la 25enne ha tirato fuori dalla borsa una bomboletta di spray urticante, che ha puntato al volto dell'uomo, mettendolo ko. Il momento è stato nitidamente ripreso da alcune telecamere di sorveglianza, le cui immagini hanno consentito alla Polfer di identificare il nigeriano.

Secondo gli accertamenti l'uomo era già stato denunciato per violenza sessuale nel novembre del 2017 per avere molestato un'altra donna, una fashion blogger che aveva anche partecipato a Miss Italia, mentre era seduta al suo posto su un treno della linea Milano-Lecco. Anche in questo caso la giovane aveva urlato e aveva chiamato i carabinieri e il 31enne era stato fermato, in stato di libertà, nella stazione successiva. L'immigrato, irregolare sul territorio italiano dal 2007, si è visto recentemente rifiutare un permesso di soggiorno per protezione internazionale a Milano, dove ne aveva fatto richiesta. Di fronte al diniego ha fatto ricorso, e quindi, in attesa del giudizio di merito, è legittimato a restare in Italia fino alla definizione del caso. Nelle prossime settimane la Procura, dopo alcune formalità tecniche, chiederà per lui il giudizio immediato.t