Milano, 30 settembre 2018 - C’è un fermo. Il presunto autore della violenza sessuale e della rapina commessa il 21 ai danni di una donna di 70 anni, a Milano, è stato bloccato dalla Polizia di Stato. Si tratta di un cittadino romeno di circa 40 anni con precedenti specifici. Era stato condannato a 10 anni per un caso analogo avvenuto a Genova nel 2009. Nel 2012 era stato estradato in Romania per scontare là il resto della pena. Secondo quanto spiegato in Questura, era uscito dal carcere da meno di due mesi e si trovava a Milano da circa un mese, dove frequentava dormitori e mense per i poveri.

Il 40enne è stato catturato sabato a Quistello, nel Mantovano, dove si nascondeva a casa di alcuni conoscenti, la cui posizione è ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria. Il decreto di fermo è stato emesso dai pm titolare dell'indagine che fanno capo al pool 'Fasce deboli' della procura della repubblica di Milano con le accuse di violenza sessuale aggravata e rapina aggravata. Gli investigatori della Squadra mobile cha hanno condotto le indagini, infatti, hanno confermato che l'uomo, il 21 settembre scorso, si è introdotto nell'appartamento della 70enne per commettere un furto e poi, trovandola in casa, l'ha aggredita portandole via il telefonino e lasciando numerose tracce che, analizzate dalla Scientifica, hanno portato la polizia sulle sue tracce. L'uomo fermato non viene ritenuto in alcun modo collegato ad altri due episodi avvenuti a Milano, una violenza sessuale al parco Nord e l'omicidio di una donna a Villa Litta.

Immediato, sui social, il commento del ministro dell'Interno, Matteo Salvini:  "Beccato dalla Polizia di Stato lo schifoso che qualche giorno fa aveva rapinato e stuprato una donna di 70 anni in casa sua a Milano. Un recidivo. Era stato già rispedito in Romania per un'altra violenza di dieci anni fa ma, uscito dal carcere, ha pensato bene di tornare subito in Italia! Posto che questo soggetto dovrebbe essere subito restituito alle patrie galere (e questa volta suggerisco di buttare la chiave), confermo l'opportunità della castrazione chimica farmacologica per 'curare' questi infami: altri Paesi la sperimentano da anni, perchè in Italia no?".