Violenza sessuale all'uscita dalla discoteca
Violenza sessuale all'uscita dalla discoteca

Milano, 16 ottobre 2019 -  L’incontro in discoteca . Chiacchiere e sorrisi tra due ragazzi che si sono appena conosciuti. Poi il raid improvviso, all’uscita dal locale, e la violenza brutale a poche decine di metri di distanza. L’ennesimo caso di stupro di questo drammatico ottobre sarebbe avvenuto, secondo quanto risulta al Giorno, nella notte tra venerdì e sabato nella zona della movida di viale Alemagna: la vittima è una ragazza di origine sudamericana (di cui non sveleremo il Paese di provenienza per non renderla riconoscibile) di appena vent’anni, probabilmente arrivata di recente in città per frequentare l’università; l’aggressore è scappato subito dopo il blitz lasciando la giovane a terra ed è tuttora ricercato dagli agenti della Squadra mobile, cui sono stati affidati gli approfondimenti investigativi sulla vicenda.

La ventenne, stando alla ricostruzione che lei stessa ha fornito agli inquirenti, ha passato la serata in un locale, e lì ha conosciuto il ragazzo che poi avrebbe abusato di lei. Poco dopo le 3.30 di sabato, la giovane è uscita dal locale, non si sa se da sola o già in compagnia dell’aggressore, e a un tratto quest’ultimo l’ha costretta con la forza a seguirlo in una zona buia, verosimilmente nei giardinetti di viale Camoens davanti all’ingresso dei locali, e a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà. Quando la ragazza è riuscita in qualche modo a riprendersi, è tornata a casa, ha dormito per qualche ora con un’amica e poi ha trovato la forza di raggiungere il posto di polizia ferroviaria della stazione Garibaldi per denunciare quanto le era accaduto. La giovane sudamericana è stata subito soccorsa e portata al Centro antiviolenza della clinica Mangiagalli per essere sottoposta agli esami del caso. Nella denuncia, la vittima, nonostante fosse ancora sotto choc, ha cercato di ricostruire tutta la serata e soprattutto di fornire agli agenti della sezione specializzata in reati sessuali quanti più dettagli possibile sull’aggressore sparito nel nulla.  Un aiuto determinante agli investigatori potrebbe arrivare dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, sia quelle installate all’interno del locale sia quelle posizionate lungo il tragitto percorso dai due e lungo l’ipotetica via di fuga del bruto. Come detto, non è il primo caso di agguato sessuale a ottobre.

Nel primo weekend del mese, infatti, ci sono stati altri due assalti del tutto simili, di cui uno tentato e uno purtroppo riuscito. Il primo è avvenuto nella notte tra sabato 5 e domenica 6 in via Adamello, anche in quell’occasione all’uscita da un locale di via Brembo. La vittima è uscita dalla discoteca per accompagnare due amici verso la Fondazione Prada e al ritorno si è imbattuta in M. T., trentaduenne rifugiato politico di origine ivoriana, che l’ha scaraventata a terra e ha iniziato a sbottonarsi i pantaloni: «Io ero terrorizzata – ha messo a verbale la studentessa diciotenne – perché sentivo che era fisicamente molto più forte di me, ho urlato molto forte divincolandomi in maniera energica, e alla mia reazione si è sollevato, ha afferrato il mio telefono Apple i-Phone 5 ed è scappato verso via Lorenzini».

Qualche minuto dopo , la ragazza ha incrociato due carabinieri del Radiomobile in pattuglia, che l’hanno vista camminare in maniera nervosa e hanno subito capito che c’era qualcosa che non andava. Le lacrime, il racconto choc e l’arresto del fuggitivo, bloccato in via Orobia con il cellulare rapinato in tasca. Sempre i militari del pronto intervento dell’Arma sono entrati in azione la notte successiva, stavolta all’angolo tra via Padova e via Pasteur: contattati da un residente della zona, sono riusciti ad ammanettare un cinquantenne peruviano che stava abusando sessualmente in strada di una giovanissima connazionale.