Le aspiranti soubrette Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli
Le aspiranti soubrette Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli
di Anna Giorgi Soldi a palate per soddisfare i capricci delle aspiranti starlette che avevano partecipato, quasi come unica loro attività nello spettacolo, alle feste di Arcore. Le ormai famose serate del Bunga Bunga, allietate da giovanissime che - secondo l’accusa - vennero messe a tacere con assegni sostenziosi. In una telefonata, registrata, accompagnata da un video da Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli dell’estate 2014, le due giovani parlavano con Silvio Berlusconi, il quale diceva loro "di aver dato il benestare per un loro viaggio negli Usa". Lo ha riferito, testimoniando nel processo sul caso Ruby ter a carico dell’ex premier e altri 28...

di Anna Giorgi

Soldi a palate per soddisfare i capricci delle aspiranti starlette che avevano partecipato, quasi come unica loro attività nello spettacolo, alle feste di Arcore. Le ormai famose serate del Bunga Bunga, allietate da giovanissime che - secondo l’accusa - vennero messe a tacere con assegni sostenziosi. In una telefonata, registrata, accompagnata da un video da Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli dell’estate 2014, le due giovani parlavano con Silvio Berlusconi, il quale diceva loro "di aver dato il benestare per un loro viaggio negli Usa". Lo ha riferito, testimoniando nel processo sul caso Ruby ter a carico dell’ex premier e altri 28 imputati, tra cui le due ragazze, un investigatore di polizia giudiziaria rispondendo alle domande del pm Luca Gaglio.

Guerra e Sorcinelli, come già emerso dalle indagini, abitavano in due ville a Bernareggio, nel Milanese, messe a disposizione per loro da Berlusconi, il quale nella stessa telefonata, come ha spiegato il teste, diceva di aver inviato "un bonifico da 165mila euro per le esigenze della casa in uso a Guerra". Sempre dalle informative agli atti risulta che le due giovani, che presero parte alle serate ad Arcore e che sarebbero state corrotte, come altre, per testimonianze reticenti nei processi sul caso Ruby, fecero "molti viaggi all’estero, anche ad Antigua e Miami dove stavano pensando di aprire un’azienda di abbigliamento". Ma evidentemente servivano soldi... L’investigatore, inoltre, ha parlato di un video del 2013 di Iris Berardi in cui la ragazza, anche lei presente al Bunga- Bunga di Villa San Martino, diceva "sono una minorenne di Berlusconi".

E poi ancora il teste ha riferito dei viaggi di Guerra, Sorcinelli e Ioana Visan "con l’agenzia viaggi fornita loro da Palazzo Grazioli", storica residenza romana di Berlusconi. In più, in una chat chiamata "le comete", Guerra scriveva "devo andare a prendere lo stipendio", intendendo, secondo il teste, l’ufficio del ragioniere di fiducia di Berlusconi, Giuseppe Spinelli, che in un messaggio sempre Guerra definiva "un burattino". Intanto, i giudici hanno disposto che vengano trascritti da un perito due file audio, uno in cui parla Francesca Cipriani e un altro sequestrato a Marysthelle Polanco, altre due ex showgirl al centro del processo. Da alcuni mesi sul caso Ruby ter è in corso "una sorta di monitoraggio processuale delle condizioni di salute" di Silvio Berlusconi, come l’ha definito l’avvocato Federico Cecconi. Il legale dell’ex premier anche ieri mattina, infatti, ha depositato certificazione medica nella quale si dice che il leader di Forza Italia, già colpito dal Covid e poi guarito e di recente di nuovo ricoverato per problemi cardiaci, ha ora bisogno di riposo "assoluto".

All’inizio dell’udienza nella maxi aula allestita alla Fiera, il difensore ha fatto presente di aver messo a disposizione dei giudici della settima penale documenti a firma del professor Alberto Zangrillo in cui si dà atto che "per le condizioni di salute in cui tuttora versa Berlusconi si prescrive riposo domiciliare assoluto per 15 giorni a partire dal 19 gennaio". E quindi ancora per circa una settimana. Da febbraio dello scorso anno, intanto, per vari problemi tra cui l’emergenza Covid e gli impedimenti per motivi di salute di Berlusconi, si sono tenute solo due udienze con attività in aula.