Milano, 12 gennaio 2019 - Non si sono voltati di spalle come avevano preannunciato. Si sono solo allontanati di qualche decina di metri, a segnare simbolicamente la distanza tra vigili e Comune sulla questione del badge. È la protesta, "rispettosa per il dolore della famiglia di Nicolò", messa in scena stamattina dai ghisa del Sulpm durante il discorso del sindaco Giuseppe Sala alla commemorazione per Nicolò Savarino, l'agente della polizia locale travolto e ucciso nel 2012 in via Varè dal Suv guidato dall'allora diciassettenne Remi Protesta dei ghisa alla commemorazione dell'agente mortoikolic. Alcuni vigili indossavano gilet gialli. 

Protesta dei ghisa alla commemorazione dell'agente mortoIl sindaco ha espresso vicinanza alla famiglia Savarino, presente alla cerimonia, e giudicato "troppo indulgente" la pena comminata al conducente del Suv assassino. "Provo amarezza nel vedere che, per un omicidio del genere, il colpevole in 5 anni se la cavi", ha osservato il primo cittadino. "La citta' - ha aggiunto - è costernata per la brevita' della pena. Ritengo si dovrebbero rivedere i meccanismi che prevedono la possibilità di condanne così brevi per crimini tanto gravi". Tornando alla questione badge, il Sulpm conferma le prossime iniziative di protesta: "Sciopero il 26 gennaio per Milan-Napoli e stop agli straordinari per la Settimana della Moda di febbraio". Secondo Daniele Vincini, segretario del Sulpm, "a Milano la Polizia locale effettua indagini di ogni tipo, non solo il badge non è opportuno in un contesto simile, ma è un arretramento sulla questione del riconoscimento pieno della Polizia locale come forza di polizia".