Frame del video del rapper Ezza
Frame del video del rapper Ezza

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«Oh raga se arrivano gli sbirri nessuno scappa!", "Non spingete!", "Vai vai!". Gli attimi prima dell’arrivo delle squadre di ordine pubblico inviate dalla Questura sono immortalati in un video diffuso su Instagram che ora è al vaglio degli investigatori insieme al resto del materiale pubblicato sui social e ai filmati delle telecamere della zona per fare luce sugli assembramenti di sabato pomeriggio nati attorno alle riprese di un video del rapper Neima Ezza, nome d’arte di Amine Ezzaroui, non ancora ventenne, in via Micene in zona San Siro e sfociati in un fuggi-fuggi verso piazzale Selinunte poi trasformato in guerriglia con lanci di pietre, bastoni e bottiglie verso le forze dell’ordine quando il gruppo si è ricompattato. In strada c’erano circa 300 giovanissimi tra i 16 e i 20 anni.

Per disperdere la massa, che urlava "andatevene", "fuori dalle nostre zone!" a polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, è stato necessario utilizzare un lacrimogeno. La priorità in quel momento era riportare sicurezza, tutelare il quartiere ma anche gli stessi ragazzi, uno accanto all’altro senza mascherine, e il personale in divisa. Al momento non ci sono denunce ma sono in corso le indagini per ricostruire la vicenda, a cominciare dal raduno attorno al rapper: la folla si è ammassata spontaneamente o è stata "convocata", magari con un passaparola sui social?

Neima Ezza, nato in Marocco, è cresciuto nel quartiere e ha esordito nel 2018 con le sue canzoni rap che raccontano il disagio delle periferie milanesi. Su Youtube conquista centinaia di migliaia di visualizzazioni. "E’ questione di giorni, state connessi", aveva scritto su Twitter due giorni prima. Forse si riferiva al nuovo video da girare in strada, in un quartiere difficile, tra palazzoni popolari messi in ginocchio da occupazioni abusive e degrado e in cui ogni giorno i residenti segnalano giri di spaccio. E’ consuetudine vedere gruppi di ragazzini, a volte anche di bambini, che gravitano tra strade e cortili senza il controllo di adulti.

La segnalazione dell’assembramento è arrivata sabato alle 17 alla centrale operativa della Questura: centinaia di ragazzi assistevano alle riprese del videoclip di Neimar Ezza e la situazione è sfuggita di mano quando alcuni hanno iniziato a saltare e ballare sulle auto in sosta. Sul posto sono stati inviati cinque mezzi del Reparto Mobile e del Battaglione dei carabinieri: al vederli, i ragazzini sono scappati verso piazzale Selinunte, sparpagliati, per poi ricompattarsi e scatenare la guerriglia. Non è la prima volta che le forze dell’ordine devono intervenire per raduni nati attorno a riprese o per regolamenti di conti tra baby gang: qualche settimana fa, una trentina di giovani in scooter e monopattini aveva bloccato via Dei Missaglia per un videoclip.

Lo scorso ottobre, a Lecco, gli agenti della Squadra Mobile avevano identificato e denunciato una cinquantina di giovani che nei videoclip a ritmo di trap brandivano armi da guerra, pistole, m achete e coltelli guidati da Baby Gang, diciannovenne lecchese, e da un kosovaro appena maggiorenne di Introbio finito in manette.