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10 giu 2022

Video in carcere Sequestrato il telefonino

10 giu 2022

Una perquisizione, con tanto di sequestro del telefonino, è stata eseguita nei confronti del rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, nell’inchiesta del pm Giovanni Polizzi e della Polizia penitenziaria per "accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti". Il 20enne, infatti, è accusato di aver girato con un cellulare parti del video di una sua ultima canzone, quando era detenuto nel carcere di San Vittore con l’accusa di rapina, dopo l’arresto a fine gennaio. Il Riesame una ventina di giorni dopo, ritenendo lacunose le prove a suo carico, lo aveva scarcerato su ricorso del suo legale, l’avvocato Niccolò Vecchioni.

Era stato lo stesso giovane, già noto alle cronache per i suoi vari guai giudiziari, sul suo profilo Instagram a scrivere di aver "girato una parte" del suo nuovo video musicale nella casa di reclusione milanese, sostenendo che così il "prossimo singolo rimarrà nella storia del rap, visto che sono il primo artista detenuto ad aver girato un video in un carcere". Poi aveva pubblicato prima dei frame del video e poi tutto il filmato. La perquisizione col sequestro del telefono è stata eseguita nei giorni scorsi, anche se era stata disposta già da qualche settimana. E anche di questa sua ultima “grana giudiziaria“ Baby Gang ha dato conto sui suoi canali social. Nel video e nelle foto al centro della nuova inchiesta il rapper si mostrava con sigaretta in mano, sguardo spavaldo e tatuaggi in vista, a torso nudo. Sullo sfondo la branda, i muri scrostati e i pochi arredi della cella del carcere di San Vittore. "Un mio carissimo compagno di cella mi disse che in ogni problema ci sono 2800 soluzioni e il mio unico problema in questa cella era continuare la mia musica", scriveva su Instagram.

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