Milanom, 25 giugno 2018 - La presentazione del logo per il distretto commerciale, l’adozione del verde da parte dei privati, il posizionamento di nuove panchine per migliorare la fruibilità dell’area pedonale e la riqualificazione di una delle strade laterali. Via Paolo Sarpi si rifà il look un’altra volta. La strada intorno alla quale ruota la Chinatown milanese è la protagonista di un nuovo piano di restyling pensato dal Comune, dopo la pedonalizzazione di qualche anno fa. Il primo tassello del nuovo look è costituito dal logo, pensato dalla designer Joyce Bonafini e destinato a far riconoscere l’area commerciale italo-cinese: “Sarpi’’ scritto in bianco in verticale su sfondo rosso e contorno bianco, i colori di Milano. Il logo vincitore è stato scelto dopo una votazione sui sei loghi finalisti: 80 gli esercenti coinvolti, oltre 3 mila le schede per il voto diffuse dai commercianti ai cittadini che hanno potuto esprimere la loro preferenza in tredici seggi ospitati dai negozi della zona. Dei 1.107 voti raccolti, 263 preferenze sono andate al vincitore.

L’assessore comunale al Commercio Cristina Tajani sottolinea che «il logo è espressione, a colpo d’occhio, dell’anima di via Paolo Sarpi. Abbiamo iniziato dal Distretto urbano del commercio (Duc) Paolo Sarpi ma vogliamo estendere questa modalità di progettazione e animazione condivisa e partecipata a tutti gli altri 12 Duc di Milano». Intanto l’ideatrice del logo, la milanese Bonafini, spiega di aver pensato a «un’immagine che possa in futuro essere usata anche come timbro oltre che come logo, come si fa per esempio nelle località che si attraversano nel Cammino di Santiago. Anche il rosso lacca si è prestato bene per il mondo Cina, che ha trovato nella zona di Paolo Sarpi negli anni zona fertile di commercio ed espressione».

Dal logo agli spazi verdi. La riqualificazione di via Paolo Sarpi ha anche un aspetto urbanistico. Sì, perché il Comune ha appena approvato le linee di indirizzo per la redazione di un piano di riqualificazione dell’area, contenente nuove prescrizioni per la sistemazione delle aiuole da parte di operatori privati – commercianti, cittadini e associazioni di quartiere – che vogliano farsene carico. Sono già 12 le collaborazioni o sponsorizzazioni in essere con il Comune per le aiuole presenti sulla via: l’obiettivo, in accordo con i Municipi 1 e 8, è rendere i futuri interventi omogenei su tutte le aree verdi. Una volta rimesse a posto alcune delle aiuole meno gradevoli, i privati che hanno adottato quel pezzo di verde potranno anche posizionare delle panchine. «Dopo la pedonalizzazione, via Paolo Sarpi ha conosciuto uno straordinario percorso trasformazione – spiega l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Con questa delibera si migliorerà ulteriormente la qualità e la fruibilità dello spazio pubblico. La collaborazione con i commercianti e le associazioni in questa direzione è già avviata da tempo e rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato a beneficio della collettività». Non è finita. Il Piano del Comune, infatti, prevede anche la riqualificazione di via Braccio da Montone, un restyling già in corso. Si tratta del primo intervento di pregio che riguarda una laterale di via Sarpi, parte di una strategia che ha l’obiettivo di portare progressivamente la qualità della via principale anche sulle arterie.