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13 mag 2022

Via libera dal Ministero ai fondi per nidi e materne

L’obiettivo è fare in modo che almeno il 33% dei bimbi sotto i 3 anni possa accedere ai servizi per la prima infanzia

Nidi e materne scarseggiano. Ogni anno la domanda supera la disponibilità di posti
Nidi e materne scarseggiano. Ogni anno la domanda supera la disponibilità di posti
Nidi e materne scarseggiano. Ogni anno la domanda supera la disponibilità di posti

Via libera dal Ministero dell’Istruzione alle risorse del Fondo statale per i servizi 0-6 anni. A breve i circa 1.100 Comuni lombardi che hanno attivi servizi rivolti a bambine e bambini da 0 a 3 anni (asili nido, micronidi, nidi famiglia e centri prima infanzia comunali e privati) e da 3 a 6 anni (scuole dell’infanzia paritarie, comunali e private) riceveranno le relative risorse statali per gli anni 2021 e 2022. Risorse che permetteranno di sostenere i servizi educativi e di raggiungere l’obiettivo di garantire che almeno il 33% della popolazione sotto i 3 anni acceda ai servizi per la prima infanzia, in coerenza con gli standard della Comunità Europea e oltre la media nazionale, che si attesta al 27%. Le priorità della programmazione regionale 20212023 sono definite anche alla luce del perdurare dell’emergenza dovuta alla pandemia. In Lombardia è particolarmente significativa l’esigenza di sostenere l’erogazione dei servizi educativi. Lo evidenziano alcuni dati. Anzitutto, i numeri della popolazione di età compresa tra zero e 6 anni: nonostante il calo demografico, sono oltre 481mila i bambini e bambine che hanno attivato uno dei servizi 0-6 anni. A oggi, i servizi per la prima infanzia coprono circa il 32% della popolazione di età compresa da zero a 3 anni. Per quel che riguarda i servizi di istruzione in età prescolare (3-6 anni) si contano circa 1.700 scuole (di cui circa 1.400 paritarie private), con oltre 133mila iscritti (di cui oltre 105mila nelle paritarie private, il 50% del totale degli iscritti alla scuola dell’infanzia).

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