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13 giu 2022
13 giu 2022

Via Bolla, giro di vite dopo la maxi rissa: controlli a tappeto e sgombero degli abusivi

Le disposizioni del prefetto Saccone per arginare l'escalation di violenza nel quartiere. Intanto il governatore Fontana chiede l'intervento del ministro Lamorgese

13 giu 2022

Milano, 13 giugno 2022 - "Monitoraggio continuativo del quartiere a cura delle forze dell'ordine e della polizia locale". Lo ha disposto per via Bolla il prefetto di Milano, Renato Saccone, dopo la violenta rissa di venerdì sera a seguito della quale si è svolta oggi una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Ma la decisione più importante, fa sapere Corso Monforte, facendo riferimento a due precedenti riunioni dell'organismo, riguarda l'inizio della fase operativa degli sgomberi di abusivi, con contestuale mobilità di 71 famiglie assegnatarie definite da Aler e per le quali nelle prossime settimane si passerà alla "fase operativa". Il comitato di oggi ha esaminato l'ultimo censimento degli abitanti, effettuato da Aler, la società regionale dell'edilizia pubblica, che sarà affinato da approfondimenti della Guardia di Finanza, sotto il profilo reddituale e patrimoniale, e dei servizi sociali del Comune, "per individuare e affrontare le fragilità familiari presenti prima di procedere alla liberazione degli immobili destinati ad interventi di radicale ristrutturazione".

Una misura, sottolinea indirettamente la Prefettura, che non è stata presa nelle ultime ore ma origina dalla prima seduta del 19 gennaio scorso del Comitato, dove - in accordo con Regione, Comune e Aler - si era "ritenuta prioritaria una soluzione 'di sistema' del contesto di degrado, di marginalità e di illegalità registrati in via Bolla, mentre procede tutti i giorni l'attività delle forze dell'ordine per impedire nuove occupazioni e per sgomberi singoli programmati nell'intero patrimonio Erp in Milano". Gli sgomberi imminenti dovranno poi anticipare le riqualificazioni messe a punto nella seduta del comitato del 30 marzo, dove Aler aveva illustrato il piano di risanamento e riqualificazione "con urgenti interventi già finanziati".

Intanto il governatore Attilio Fontana è tornato a chiedere l'intervento del ministero dell'Interno. "Ci sono dei fenomeni che rischiano di scappare di mano. Ne ho parlato col sindaco Sala che condivide questa impostazione. Chiediamo che il ministro dell'Interno intervenga in maniera decisa per cercare da un lato di stroncare queste illegalità e dall'altro di creare le condizioni per una migliore inclusione di una parte sociale che evidentemente si ritiene esclusa". Così, il presidente della Regione, a margine del congresso regionale Feneal Uil, ha parlato della maxi rissa a colpi di spranghe avvenuta in via Bolla. "Bisogna fare quello che diciamo da tempo - ha aggiunto Fontana - mettere mano in maniera seria e determinata al problema dell'ordine pubblico». Infatti "mi sembra che gli episodi che si sono verificati il primo dell'anno in piazza Duomo, sui treni al ritorno dal lago di Garda e adesso in via Bolla - ha sottolineato - dimostrino di un ordine pubblico che sta creando molte preoccupazioni". In via Bolla "stiamo cercando disperatamente di liberare dagli abusivi le case popolari - ha continuato - ma non riusciamo ad avere i supporti necessari per realizzare gli sgomberi".

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