Milano, comitato per l'ordine e la sicurezza con Matteo Salvini
Milano, comitato per l'ordine e la sicurezza con Matteo Salvini

Milano, 28 settembre 2018 -  "Vedere Milano e le sue strade bloccate è qualcosa che mi dà molto fastidio, non ho mai visto situazione del genere". Poi "addirittura il divieto di transito perché viene un ministro... se questa è la situazione attuale ce ne faremo una ragione", ma "non è certo questo il modello di Milano a cui penso io". Queto lo sfogo del sindaco Giuseppe Sala, arrivando in Prefettura per il vertice con il titolare del Viminale e vicepremier Matteo Salvini. 

Immediata la risposta di Salvini: "La viabilità odierna non è a mia conoscenza e di mia competenza. Quando giro per l'Italia di solito dormo nelle Prefetture ed esco a correre la mattina, senza che i prefetti lo sappiano, senza disturbare nessuno. Sono l'ultimo che vuole creare problemi, però non curo io l'ordine pubblico". "L'idea di Milano mia e del sindaco - ha aggiunto - penso sia uguale, dove i nostri figli prendano la metropolitana senza l'elmetto, cioè l'idea di città bella accogliente cosmopolita ordinata vivace dove tutti rispettano regole".

Il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato da Salvini ha affrontato il contenuto della circolare inviata ai prefetti lo scorso primo settembre e riguardante il contrasto al fenomeno delle occupazioni abusive per mezzo di sgomberi di appartamenti e immobili di edilizia pubblica. Tra i temi che sono stati discussi nel corso della riunione sulla sicurezza, anche la situazione del quartiere Rogoredo, che attualmente costituisce una delle maggiori piazze di spaccio di eroina in Italia. All'incontro hanno preso parte anche i vertici delle forze dell'ordine, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il prefetto uscente Luciana Lamorgese. Nello specifico, il provvedimento del ministero dell'Interno divulgato all'inizio di settembre, aveva prescritto a prefetti e commissari di governo massima tempestività nell'esecuzione degli sgomberi e nel censimento degli occupanti per contrastare le occupazioni abusive di immobili. Sulla circolare aveva espresso alcune riserve il primo cittadino di Milano, evidenziando la necessità di esaminare la condizione degli occupanti e di tendere conto della presenza di minori e persone con gravi disagi.