Veronica Passerin d'Entreves e i sapori unici della Toscana (NewPress)

Milano, 12 ottobre 2018 - Lo diceva Luigi Veronelli, non proprio uno qualsiasi: «Bisogna saper scegliere il momento giusto per bere una buona bottiglia. Prima è troppo presto, dopo troppo tardi». E allora quella di ieri deve essere stata la giornata perfetta, anche se in una vigna metropolitana bizzarra, lungo la più blasonata ed elegante delle strade meneghine dello shopping, incorniciata da botteghe e store super-chic trasformati in cantine e banchi d’assaggio per la nona edizione della “Vendemmia di Montenapoleone”.

Peccato per il tempo, decisamente ostile. Ma l’effetto è stato palpabile. Anche evocativo. Com'è successo nel flagship store La Martina che ha ospitato i vini d’autore di un’azienda toscana di Vinci, la Dianella, la degustazione dei cocktail «Le Bolle» a base di un innovativo Sangiovese Rosato ancestrale (il «Maria Vittoria and Ottavia») e le narrazioni di Veronica Passerin d’Entrèves, vulcanica anima di questa cantina storica, ma anche portavoce naturale della bella terra del grande Leonardo, a pochi mesi dalle celebrazioni dei 500 anni dalla sua morte. Una grande festa, con decine di prestigiose vetrine e botteghe prestate a sommelier, enologi, gourmet e note aziende vitivinicole come le franciacortina Guido Berlucchi (da Alberta Ferretti), le venete Masi (alla boutique Falconieri) e Zenato (da Alberta Ferretti), la piemontese Valdo (da Stella McCartney) e la francese Nicolas Fueillatte con i suoi champagne (alla boutique Coach).

Attorno, il fitto programma di eventi ideato da MonteNapoleone District che rappresenta oltre 150 global luxury brand sparsi ai lati della famosa strada del lusso, ma anche nelle vicine vie Sant’Andrea, Borgospesso, Santo Spirito, Gesù e Bagutta. E, su tutto, l’accordo con i più prestigiosi ristoranti e alberghi della città per offrire al pubblico, fino a domenica 14, un menù «Vendemmia» di prestigio a prezzi speciali (35 euro a mezzogiorno, 60 la sera), tra appuntamenti culturali, visite guidate, wine tasting (stasera a Palazzo Serbelloni) e winery tour (domani e domenica). Viaggi nella bellezza e nel tempo. Come quello in programma oggi a Palazzo Bagatti Valsecchi dalle 18.30. A domandarsi, come faceva Veronelli, «… che sarebbe la vita senza la musica, la poesia e il vino?».