Il rendering della vasca di contenimento del Seveso
Il rendering della vasca di contenimento del Seveso

Milano, 27 agosto 2020 - Rischio nuovo stop per il progetto per la vasca di laminazione di Bresso, al parco Nord, contro le esondazioni del Seveso, i cui lavori sono partiti nelle scorse settimane. Un post dell'assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici del Comune di Milano, Marco Granelli 'scatena' nuove polemiche via social con i 'no vasca' di Bresso che postano decine di commenti critici contro il cantiere appena partito.

"Noi andiamo avanti con i lavori, speditamente, ma rischiamo rallentamenti - ha scritto Granelli -. Infatti gli abitanti di Bresso che hanno già presentato due ricorsi che saranno discussi nei prossimi mesi di settembre e ottobre 2020, avevano presentato una istanza cautelare, respinta dal Tribunale delle acque a luglio, ma ora hanno presentato un nuovo Reclamo, che sarà discusso il prossimo 16 settembre". E ancora: "Speriamo che i giudici non blocchino i lavori, rischieremmo di avere ancora mesi e anni di attesa e rischio esondazioni, spendendo risorse per predisporre i servizi di protezione civile per ogni allerta, spendendo risorse per pulire i quartieri dalle esondazioni e sanare i danni provocati da fango ed acqua".

A seguire, una 'pioggia' di critiche dai contrari al progetto, tra i residenti di Bresso, che da settimane presidiano l'area cantiere e continuano a contestare i lavori e le conseguenze sul 'verde', tema caldo nel nord Milano su cui è intervenuto nei giorni scorsi anche il sindaco di centrodestra del comune di Bresso, Simone Cairo, con un post in cui attaccava il sindaco Giuseppe Sala: "Come eliminare 4 ettari di Bosco Urbano in due settimane. Un Grazie al Sindaco della Città Metropolitana di Milano".

Sul taglio del verde e degli alberi, Granelli ha commentato nel post: "Il cantiere si è insediato dal 20 luglio 2020, e subito ha provveduto ad abbattere gli alberi necessari alle operazioni di scavo della vasca, un abbattimento realizzato con molte precauzioni, indicate da un esperto di animali del bosco e dal parco Nord. Dal 24 agosto 2020 è iniziata la fase di bonifica eventuali ordigni bellici. Sulla sponda sinistra del Seveso, quella in Comune di Bresso non è stato abbattuto nessun albero e si sta provvedendo ad occupare solo le aree strettamente necessarie a questa fase dei lavori, per creare meno disagio possibile ai cittadini di Bresso. Gli alberi nei pressi del condominio non saranno abbattuti, solo quelli pericolosi che sono dentro l'alveo del Seveso cioè sulla parte della riva che scende nel fiume. Qualche albero sarà probabilmente abbattuto solo nella zona della protezione civile, per far passare l'accesso ai mezzi per la vasca, in un corridoio della minima larghezza necessaria".

L'assessore ha proseguito: "Le aree di proprietà del Comune di Bresso necessarie al cantiere sono state formalmente prese in consegna come previsto dalla norma, ma questo non impedisce un accordo per evitare l'esproprio, realizzando invece il passaggio del diritto di superfice o altro strumento di utilizzo al Parco mantenendo la proprietà al Comune di Bresso. Avevamo fatto due incontri in autunno 2019 e per tre volte abbiamo chiesto a Bresso di rivederci nel 2020 ma non è stato possibile, probabilmente causa emergenza covid; ora però ci stiamo reincontrando e possiamo trovare un accordo. In agosto però abbiamo lavorato anche su un'altra area, quella dell'ex item, un'area ex industriale, dismessa e abbandonata. Sarà acquistata dalla proprietà e ceduta al Parco Nord, per diventare verde e alberata. Il 5 agosto abbiamo fatto alcune verifiche del terreno, per poter completare l'acquisto e poi incominciare a progettarne l'utilizzo, a partire dalla piantumazione di nuovi alberi, al posto di quelli abbattuti per fare la vasca".