Santo Labate, 71 anni
Santo Labate, 71 anni

Milano -  «Ho appuntamento domani (oggi per chi legge, ndr ) al Policlinico per la visita allergologica. Sono felice". Per Santo Labate, settantunenne invalido al 100%, su una carrozzina da quando era bambino a causa della poliomielite, si accorcia la strada verso il vaccino anti Covid. L’uomo si era recato , lo scorso 12 settembre, prima all’hub vaccinale di via Ippocrate e poi a quello del Palazzo delle Scintille per la somministrazione della prima dose, ma durante il colloquio con i medici è emerso che nel suo caso, prima di procedere con l’iniezione, fosse necessaria una visita allergologica. È stato dunque ritenuto "non idoneo" solo temporaneamente e gli è stato consegnato un certificato di esenzione valido fino al 30 settembre. Il settantunenne ha così prenotato una visita allergologica tramite il servizio Gestione prenotazioni regionale, con in mano la ricetta del suo medico di base, "ma l’appuntamento è il 31 marzo 2022". Tra più di cinque mesi. Quindi ha chiesto aiuto. Soprattutto perché si trova senza protezione dal virus alle porte dell’inverno.

Ma c’è da specificare che per i casi come quello del signor Labate esiste un percorso diretto, a disposizione di tutti, all’interno dello stesso hub vaccinale. Lo spiegano dal Policlinico, che gestisce il centro vaccinale del Palazzo delle Scintille, ed è pure scritto nero su bianco sulla documentazione consegnata nell’hub a chi necessita di un esame allergologico: "La Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico le offre la possibilità di proseguire il percorso vaccinale organizzandole direttamente la valutazione allergologica e l’eventuale somministrazione con uno dei nostri specialisti. In questo caso può recarsi, dopo il colloquio anamnesico, presso lo sportello dell’accettazione dedicato".

L’alternativa è "procedere in autonomia e richiedere comunque la somministrazione (del vaccino, ndr ) presso il Policlinico, specificando nel referto della visita se sia necessario effettuare la vaccinazione in ambiente standard o in ambiente protetto". Il signor Labate , un mese fa ha percorso la strada più lunga, forse a causa di un’incomprensione, rivolgendosi al suo medico di base anziché allo sportello dedicato, e ritrovandosi, così, in un vicolo cieco. Ma ora il settantunenne ha comunque la possibilità di imboccare il percorso "protetto" che a settembre aveva lasciato. Ieri Santo Labate è stato contattato da un medico del Policlinico e ha fissato l’appuntamento con l’allergologo per oggi. «L’importante – dice il settantunenne – è che finalmente possa vaccinarmi, o comunque essere in regola con le certificazioni nel caso i medici dovessero ritenermi non idoneo".