Milano, 15 ottobre 2021 - Per alcuni virologi tra poche settimane l'influenza stagionale colpirà duro. Praticamente non pervenuta negli ultimi due anni, grazie alle stringenti misure anti covid che ne hanno contrastato la diffusione, questo inverno l'influenza troverà sponda nell'allentamento delle stesse misure e in sistemi immunitari "poco allenati". Tuttavia, il rimedio c'è già ed è il solito: la vaccinazione. Contrariamente a quanto avvenuto l'anno scorso, non ci saranno problemi con i rifornimenti del siero. Nelle farmacie sono già pronti da settimane

 

Ritorno alla normalità 

"Li abbiamo da una quindicina di giorni. Sono iniziate le prescrizioni da parte dei medici e le persone hanno già cominciato a fare la vaccinazione" contro i virus stagionali. "In genere si inizia a metà ottobre. Quindi siamo tornati alla normalità degli anni precedenti, per fortuna. Sono contenta che quest'anno il vaccino antinfluenzale sia normalmente vendibile in farmacia, perché ho visto che l'anno scorso è stato veramente problematico". A fare il punto sulla disponibilità di vaccini antinfluenzali e sul ruolo delle farmacie nella stagione 2021-2022 è Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. 

Cosa è cambiato

Nella scorsa stagione, Racca era stata fra i rappresentati dei titolari di negozi dalle croci verdi a segnalare le difficoltà a vaccinarsi contro l'influenza incontrate dalla popolazione in età lavorativa (fuori dalle categorie a cui è riservata l'offerta gratuita). Persone che di solito vanno in farmacia con la ricetta, pagano il vaccino e se lo fanno somministrare dal medico. Nell'anno più buio della pandemia "c'erano problemi di dosi", ricorda, e alle farmacie è arrivato poco e niente. "Per vaccinarsi le persone andavano in alcune strutture sanitarie e lo facevano a prezzi alti. Finalmente quest'anno si è deciso di seguire la normale prassi", che prevede che una quota di vaccini venga riversata nelle farmacie per chi non rientra nella campagna, "e le persone a poco prezzo lo possono comprare".  "Nessun problema di approvvigionamento quest'anno, il vaccino lo abbiamo tranquillamente - assicura - C'è tutta la disponibilità. E' un vaccino quadrivalente, per i ceppi indicati dalle autorità competenti. La richiesta è in linea con gli altri anni. Poi, verso fine mese cominceranno anche le campagne gratuite dei medici di famiglia". 

L'obiettivo

In farmacia,  "il vaccino antinfluenzale non si può ancora somministrare - continua Racca - Le persone lo comprano da noi e se lo fanno fare dal loro medico di famiglia. Io penso che si debba andare nella direzione di poter somministrare il vaccino antinfluenzale anche in farmacia. E' una materia che è già stata normata, mancano solo le ultime autorizzazioni, quindi penso che lo faremo a breve. Ci attendiamo un via libera e la possibilità di partire anche in farmacia con l'antinfluenzale. Del resto questo succede in tanti Paesi del mondo e anche noi ci siamo già allineati", mancano gli ultimi passaggi. 

Terza dose anti Covid

Quella che invece si potrà somministrare in farmacia "è la terza dose di vaccino anti-Covid, più o meno a partire dai primi di novembre in Lombardia", spiega infine Racca. "Noi cominceremo a fare la terza dose con Pfizer, prenderemo le prenotazioni accedendo ai dati del sistema regionale e assicurandoci che siano trascorsi 6 mesi dalla seconda dose. Questo vaccino lo terremo nei normali frigoriferi della farmacia, dove può stare un mese. Le  farmacie hanno fatto già una sperimentazione col vaccino J&J, quindi siamo rodati. Tanti anziani mi stanno già chiedendo informazioni, sarà comodo per loro venire in farmacia e i numeri saranno sicuramente importanti".