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Caos vaccini per la prima campanella: bimbi assenti, controlli e attesa del Milleproroghe

Milano fedele alla linea nessuno escluso, ma non tutti sono tornati a scuola

di SIMONA BELLATORE
Ultimo aggiornamento il 11 settembre 2018 alle 07:04
Vaccinazioni (Newpress)

Milano, 11 settembre 2018 - «Non sarà possibile accedere al nido, sezione primavera o scuola dell’infanzia fino a quando non sarà presentata la documentazione richiesta». Nelle lettere consegnate dal Comune di Milano a quanti ad agosto non erano ancora in regola con l’obbligo vaccinale e riconsegnate a mano a chi ancora si è presentato in questi giorni con qualche conto in sospeso, si fotografano le regole in vigore. Erano 600 le famiglie in stand-by, è stato aperto uno sportello ad hoc per le informazioni del caso e per consegnare la documentazione, a cui hanno bussato circa trenta famiglie al giorno. Altre hanno consegnato i documenti direttamente a scuola o non sono ancora rientrate.

È tempo d’inserimento, si fa a scaglioni. E ci sono gli assenti - ancora inquantificabili - che sanno di non poter frequentare e a scuola non si sono ancora presentati in attesa delle novità targate “Milleproroghe” che entreranno in vigore ad anno scolastico avviato. Tanta la confusione alla vigilia della prima campanella. Stesso copione per le scuole dell’obbligo anche se in questo caso si resta in attesa di sciogliere il nodo sanzioni, non è infatti prevista l’esclusione da scuola, che resta invece per gli asili non solo comunali e statali. Rimane anche il nodo autocertificazioni: previste dal Comune di Milano e da circolari ministeriali, non accettate da alcuni dirigenti degli istituti comprensivi che hanno al loro interno anche nidi e materne. Nel frattempo la ministra Giulio Grillo promette «una soluzione equilibrata» e ricorda che dal 4 settembre non sono mancati controlli a tappeto dei Nas dei Carabinieri sulla documentazione, per evitare altri falsi dopo il caso di Brescia. Anche a Milano per accertare la veridicità delle autocertificazioni «nei primi due giorni di attività sono stati monitorati 155 istituti e sono state trovate tre infrazioni su 6.209 documenti esaminati».

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