Vaccinazioni alla Fabbrica del Vapore di Milano
Vaccinazioni alla Fabbrica del Vapore di Milano

Milano, 20 aprile 2021 -  Ieri sera erano già più di 217mila i lombardi tra i 65 e i 69 anni che si erano prenotati il vaccino antiCovid col sistema Poste. Un sistema attivo da 17 giorni che, sulla spinta del click day di ieri, già nel pomeriggio aveva superato il milione di prenotazioni (un milione 32.284 all’aggiornamento delle 18.20), con un balzo di oltre 230mila appuntamenti in ventuno ore rispetto agli 801.003 fotografati alle 21 di domenica sera. Poche ore dopo, i primi sessantacinquenni o i loro figli o nipoti erano già attaccati al computer e hanno scoperto che il portale rendeva possibile la prenotazione già subito dopo la mezzanotte. Qualcuno è riuscito anche a vaccinarsi in giornata.

Entro mezzogiorno si erano prenotati in 157 mila, il totale delle otto di sera dava 217.367 appuntamenti fissati dalla classe ’52 - ’61, più altri 14.605 da disabili gravi, 21.813 da "estremamente vulnerabili" e 2.290 da ultraottantenni che hanno prenotato nel corso della giornata di ieri, per un totale di oltre 256mila vaccinazioni prenotate in un giorno. Inclusa quella del governatore Attilio Fontana, 69 anni da poco meno d’un mese, registrato ieri anche lui: "Semplice e veloce - ha detto -, appuntamento ai primi di maggio". Intanto sono già più di duecentomila i settantenni vaccinati in Lombardia nell’ultima settimana, da quando è partita la campagna antiCovid per la loro fascia d’età: i dati dell’assessorato regionale al Welfare fotografavano 190.745 prime dosi somministrate a domenica sera ai lombardi nati tra il 1942 e il 1951, a un ritmo mai inferiore alle 25mila prime iniezioni al giorno (considerando solo i settantenni) che ha sfiorato le 30mila tra venerdì e sabato, e le 27mila anche nella giornata di domenica. Ipotizzando in via prudenziale altre 25mila prime dosi iniettate ieri, vorrebbe dire che dopo otto giorni è stato vaccinato il 21,7% dei 996.174 settantenni lombardi: uno su cinque.

Secondo l’assessore alla Protezione Civile Pietro Foroni, ieri in tour negli hub vaccinali del Mantovano, "la prospettiva è di raggiungere nell’arco delle prossime settimane le 140mila somministrazioni giornaliere" complessive, inclusi i richiami, previste negli 85 centri vaccinali “massivi” al picco della campagna lombarda.

Uno degli hub aprirà proprio oggi nel parco esposizioni di Novegro, a Segrate, e sarà gestito dal gruppo privato accreditato San Donato per conto dell’Ats Metropolitana: quindici linee vaccinali per 2.160 iniezioni quotidiane alla partenza, possono aumentare fino a 40 (e a oltre quattromila dosi al giorno) da maggio. Sul ritmo possibile dal prossimo mese incombe ancora la variabile forniture: "Non ci sono ancora previsioni precise per maggio, delle garanzie che il numero di dosi dovrebbe aumentare in maniera consistente - ha spiegato il governatore Fontana -. Noi comunque siamo pronti, stiamo aprendo altri centri". Ieri i corrieri della Sda-Poste italiane hanno portato agli ospedali lombardi 69.100 dosi di vaccino Moderna (le cui scorte risultavano consumate all’80% domenica sera in Lombardia) su 207mila in consegna in Italia; 20.300 di queste dosi di Moderna sono arrivate ai centri vaccinali di Milano.

Sul fronte del coronavirus, intanto, continua la lenta ritirata della terza ondata. Erano 1.040 i nuovi contagiati registrati ieri in Lombardia (di cui 406 nel Milanese e 154 in città), per effetto soprattutto del rallentamento domenicale dei laboratori (18.754 tamponi processati, a fronte di un ritmo che la settimana scorsa ha anche superato i 50 mila quotidiani). Ma ieri gli ospedali lombardi avevano 708 persone in terapia intensiva Covid: 14 meno del giorno prima, a fronte di 27 nuovi ingressi reali, e oltre cento in meno rispetto agli 811 del lunedì precedente: rispetto al 12 aprile sono diminuiti del 12%. Ancora più marcata la discesa dei reparti Corona: ieri contavano 4.623 ricoverati, in calo di 93 in ventiquattr’ore e di 1.140, cioè del 19%, in una settimana. I morti ieri sono stati 35; e portano a 32.319 il totale delle vittime della pandemia registrate dalla scoperta del virus in Lombardia, esattamente un anno e due mesi fa.