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25 gen 2022

Covid Lombardia, prove di fine emergenza: regole più semplici e vaccinazioni riorganizzate

Bimbi senza prenotazione nei weekend, presto prime dosi solo nei centri grandi. Fontana: ora semplificare le regole anche per la scuola

giulia bonezzi
Cronaca
Il debutto delle vaccinazioni antiCovid pediatriche il 16 dicembre scorso al Portello
vaccinazioni antiCovid pediatriche

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Milano - Prove tecniche anche in Lombardia per i prossimi passi verso l’uscita dalla pandemia, che l’Oms prende in considerazione come scenario in un orizzonte di mesi, almeno nell’Europa supervaccinata e spazzata dalla variante Omicron. "Coi presidenti di Regione siamo d’accordo: la situazione epidemiologica è in netto miglioramento in tutto il Paese, quindi occorre impostare una nuova strategia che consenta ai nostri territori di riprendere a far correre l’economia e ai cittadini di tornare a vivere con più serenità – ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana dopo l’incontro con i colleghi -. La nostra proposta, già avanzata la scorsa settimana dalla Lombardia, sarà di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi ma in ospedale per altre patologie".

Ha parlato anche delle scuole, Fontana, cioè del tema che scalda il fronte dei presidi e delle famiglie, chiamati gli uni ad applicare, e le altre a subire, l’impianto studiato dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione per la riapertura post-vacanze di Natale, che tra l’altro con una circolare dell’8 gennaio impone in maniera inequivocabile la quarantena di dieci giorni, e non solo la Dad, per i bambini dell’asilo e delle elementari rispettivamente allo scoccare del primo e del secondo compagno positivo, indipendentemente dallo stato vaccinale (che farebbe testo dai 5 anni in su) e dall’essere guariti da meno di 120 giorni dal coronavirus.

"Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi - ha osservato il governatore –. Serve una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie. Crediamo che la strategia più appropriata sia focalizzare l’attenzione sugli studenti positivi sintomatici, soprattutto alla luce della protezione data dai vaccini". 

E proprio al capitolo vaccini, intanto, la Lombardia, muove dei passi sul fronte interno. Perché, con 21 milioni 452.766 dosi somministrate in un anno e un mese, di cui oltre due milioni solo dall’inizio del 2022 e la prospettiva d’arrivare entro fine mese a tre; con il 90% della popolazione over 5 che ha ricevuto almeno un’iniezione, l’86% che ha completato il primo ciclo antiCovid e il 74% di chi l’ha fatto da almeno 120 giorni che ha ricevuto anche il booster; col 33% dei bimbi tra i cinque e gli 11 anni che ha già ricevuto la prima dose, che sale al 37% considerando anche chi l’ha prenotata, la campagna vaccinale lombarda inizia a intravvedere il traguardo, al netto di un’ipotetica quarta dose che al momento non è all’orizzonte. E dunque, nell’incontro con le Ats e le Asst di lunedì, come annunciato dal coordinatore Guido Bertolaso, sono stati programmati i prossimi step di una riorganizzazione delle vaccinazioni per il rush finale.

Alle Ats, a quanto Il Giorno apprende, è stato chiesto di fornire entro oggi l’elenco dei centri vaccinali pediatrici che funzioneranno senza prenotazione per i bimbi tra i 5 e gli 11 anni nei fine settimana; già a partire da questo weekend, ha anticipato Bertolaso. Ma c’è un’altra novità allo studio, da mettere in atto probabilmente a partire dalla prima settimana di febbraio: concentrare le iniezioni delle prime dosi agli over 12, che al momento viaggiano sulle tre-quattromila al giorno in tutta la Lombardia, nei centri vaccinali più grandi, che in prospettiva sono quelli che potranno rimanere aperti per far concludere il ciclo vaccinale, booster incluso, agli ultimi arrivati.

Salvo sorprese in serbo da parte della quarta ondata giunta al plateau, che al bollettino di ieri appariva ancora in (lenta) frenata: 28.372 nuovi positivi scoperti in Lombardia con 253.197 tamponi e un tasso di positività dell’11,2% a fronte dell’11,8% di martedì scorso (su un record sinora imbattuto di 319.123 test) e del 17,1% dell’11 gennaio; 3.675 ricoverati positivi al Covid negli ospedali lombardi, di cui 3.411 nei reparti (cinque meno del giorno prima) e 264 (meno uno) in terapia intensiva.
 

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