Letizia Moratti
Letizia Moratti

Milano, 17 luglio 2021 - Via libera alla vaccinazione dei turisti in Lombardia. Ad annunciarlo è stata, ieri, la Direzione Generale Welfare della Regione. La possibilità di essere vaccinati in uno degli hub lombardi è limitata ai residenti in altre regioni italiane che hanno già ricevuto la prima dose nel territorio di residenza e che si trattengono in Lombardia per almeno 15 giorni. Per il resto, non vi sono limiti o fasce d’età. «In base agli accordi definiti con la struttura commissariale per l’emergenza Covid – si spiega nella nota diramata dalla Direzione Welfare – da venerdì 16 luglio – quindi già da ieri –, i turisti che trascorrono un periodo di vacanza di almeno 15 giorni in Lombardia e che hanno già effettuato la prima dose in un’altra regione, possono prenotare il richiamo del vaccino anti Covid-19 in uno dei centri vaccinali lombardi". Anche per i turisti vale il portale di prenotazione www.prenotazionevaccinicovid.it. Sempre necessari la tessera sanitaria e il codice fiscale. Ma non solo: "Per accedere alla vaccinazione in Lombardia – precisa la nota – è necessario effettuare sul portale una richiesta di preadesione inserendo i propri dati, attraverso il pulsante “Richiedi abilitazione“. Entro 48 ore dalla domanda sarà possibile procedere, sempre sulla piattaforma, con la prenotazione della vaccinazione, che avverrà durante il soggiorno in Lombardia". Durante la preadesione bisognerà indicare il tipo di vaccino ricevuto nella regione di provenienza e la data della prima somministrazione.

Naturalmente vale la reciprocità. "La medesima possibilità è data ai turisti lombardi che soggiornano per almeno 15 giorni in un’altra regione italiana" si sottolinea nella nota della Direzione Welfare. E anche i lombardi, a loro volta, dovranno prenotare sul portale della regione dove trascorreranno la vacanza. A vaccinazione avvenuta l’informazione sarà trasmessa all’Anagrafe vaccinale nazionale (Avn) che condividerà i dati con la regione di residenza del turista per il rilascio del Green pass. E a proposito di Green pass, del dibattito di questi giorni sulle modalità con cui utilizzarlo e del rischio che alcune regioni smettano di essere zona bianca per effetto del diffondersi della variante Delta, ieri Letizia Moratti, vicepresidente della Regione con delega al Welfare si è espressa con molta chiarezza chiedendo che si dia peso alla campagna vaccinale: "Basta con le chiusure che derivano dalle zone rosse, arancioni e gialle, che limitano la libertà delle persone e penalizzano tante imprese e pubblici esercizi che hanno bisogno di lavorare. Basta con la logica dei lockdown generalizzati – incalza Moratti in un pubblicato su Youtube –. In Lombardia la campagna vaccinale sta andando molto bene, abbiamo il 70% di popolazione che ha aderito alla campagna vaccinale, il 75% ha già ricevuto la prima dose, e il 50% ha completato il ciclo vaccinale. Occorre dunque valorizzare la campagna vaccinale e permettere a tutti coloro che sono vaccinati di accedere liberamente dove vogliono, in modo tale da poter garantire libertà alle persone e non avere la penalizzazione delle imprese che lavorano e che hanno bisogno di lavorare".
giambattista.anastasio@ilgiorno.net