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22 mar 2022

"Uno su due ha attacchi di panico E le interrogazioni sono un incubo"

L’allarme lanciato dall’Einstein. E scatta la diciannovesima occupazione. Anche i maturandi partecipano al blitz

simona ballatore
Cronaca
Picchetto all’alba e voto: l’Einstein è occupato e lo rimarrà fino a venerdì Notte tra palestre e aula magna: «Ci riprendiamo i nostri spazi»
Picchetto all’alba e voto: l’Einstein è occupato e lo rimarrà fino a venerdì Notte tra palestre e aula magna: «Ci riprendiamo i nostri spazi»
Picchetto all’alba e voto: l’Einstein è occupato e lo rimarrà fino a venerdì Notte tra palestre e aula magna: «Ci riprendiamo i nostri spazi»

di Simona Ballatore

Il picchetto all’alba alle porte del liceo scientifico Einstein si è trasformato nell’occupazione numero 19 di Milano. Un centinaio di ragazzi - dopo una trattativa con la preside - è rimasto a dormire tra l’aula magna, le due palestre e diversi spazi della scuola. Al mattino è stato diramato l’elenco delle assemblee in programma per i prossimi giorni, fino a venerdì. "E 850 studenti su 1.200 si sono già iscritti alle attività – sottolineano i ragazzi –, emblema della volontà di partecipare e ricostruire la scuola. La nostra volontà è quella di coinvolgere i professori, abbiamo proposto di creare una commissione paritetica, pochi finora si sono detti interessati, molti sono neutrali, alcuni non hanno condiviso il nostro gesto. Ma cercheremo di tenere aperta questa possibilità". A fare scattare il blitz, anche all’Einstein, è stato un sondaggio redatto prima delle vacanze natalizie come successo al Parini, al Carducci, al Volta e al Vittorio Veneto precedentemente occupati. Tema: "Benessere psicologico". "L’82.3% degli studenti non riesce mai, o gran parte delle volte, ad affrontare le interrogazioni senza che le emozioni prendano il sopravvento", tirano le somme. "Quasi il 50% afferma di avere breakdown emotivi o attacchi di panico dovuti alla scuola, settimanalmente o quotidianamente – sottolinea Sara, rappresentante degli studenti – vogliamo quindi una scuola che ci comprenda, una scuola che permetta di vivere la nostra vita in tutti i suoi aspetti e che possa essere vissuta serenamente senza ansie".

Anche sul tema della maturità avevano organizzato l’8 marzo un’assemblea di istituto, invitando due professori universitari di Milano e Bologna. E se manca ormai una manciata di settimane all’esame di Stato, anche i ragazzi di quinta non si sono tirati indietro e stanno partecipando al blitz. "Cercheremo di ritrovare la socialità che tanto ci è mancata – premette Luca, rappresentante dell’Uds – e costruiremo un manifesto anche dell’Einstein, con proposte concrete per riformulare la scuola". Sulla scia delle occupazioni a catena ("che proseguiranno anche la prossima settimana", garantiscono gli studenti) ma anche degli Stati generali sulla scuola che si sono svolti a Roma.

Al disagio psicologico e al tema della valutazione che non funziona, gli studenti dello scientifico uniscono il tema del diritto allo studio che "deve essere garantito universalmente, indipendentemente dallo status socio-economico o grado di abilità". "Oggi studiare non è però realmente accessibile a tutti gli studenti, tra l’acquisto di libri, materiale scolastico ed accessori, la spesa media annua per ogni studente arriva a 1.200 euro – fa i conti Vasco, del collettivo –. Chiediamo quindi che vengano investiti da parte del governo maggiori fondi e che siano soprattutto equamente distribuiti, senza creare differenze tra studenti e studentesse".

"Questo gesto, votato e voluto dalla stragrande maggioranza degli studenti dell’istituto, riteniamo che sia il mezzo fondamentale per iniziare un’opera di riappropriazione del ruolo da protagonisti che ci spetta nella scuola": così rivendicano la 19esima occupazione i liceali dell’Einstein. "Il disagio umano, didattico e psicologico nel quale noi studenti siamo costretti a vivere non è più tollerabile e se ci troviamo qui oggi è per far sentire la nostra voce – conclude Luca –. Il nostro gesto non è mirato alla sola critica di un sistema danneggiato, ma ad elaborare proposte concrete".

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