Il ministro Manfredi con Attilio Fontana e Remo Morzenti Pellegrini
Il ministro Manfredi con Attilio Fontana e Remo Morzenti Pellegrini

Milano, 2 luglio 2020 - Da settembre riprenderanno le attività in presenza nelle università italiane. Lo ha detto il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, al termine di un incontro alla Statale di Milano con il governatore Attilio Fontana e tutto il sistema universitario lombardo. "Bisogna guardare
al futuro e riavere gli studenti in aula - ha detto Manfredi -. Il semestre che partirà a settembre sarà prevalentemente in presenza". 

"Sì continuerà con l'offerta didattica a distanza - ha sottolineato Manfredi - per garantire i diritti alla studio per coloro che non possono essere presenti che sono numerosi in Lombardia o chi non può seguire per problemi geografici. Questo è un messaggio molto importante. Bisogna ritornare in aula, nei laboratori, nelle biblioteche per seguire attività pratiche e le lezioni". 

Lo stesso accadrà con i test di ingresso. "Verrà garantito il distanziamento e ci sarà un incremento del numero di sedi in cui verranno fatti i test per garantire un minore afflusso di persone", ha assicurato Manfredi. E ha aggiunto: "La novità è che i test di Medicina si potranno sostenere nella provincia di residenza. Mentre, per i test dei singoli atenei le modalità le devono stabilire le singole Università, alcuni in presenza e altri a distanza".

Riguardo le misure di sicurezza nelle università c'è "un protocollo che è stato concordato dalla conferenza dei rettori, che è stato al vaglio del nostro ministero ed è ora al vaglio anche del ministero della Salute e del Comitato tecnico scientifico che prevede distanziamento, utilizzo di device protettivi, utilizzo di percorsi di entrata e uscita separati, la regolazione degli orari di accesso, l'organizzazione dei flussi per tutti i servizi", ha spiegato il ministro. E ha concluso: "È un sistema molto organizzato che sarà poi declinato dalle diverse università a seconda delle singole specificità".

"La Lombardia sta lavorando con le altre Regioni e con il Governo affinche' a nessuno dei nostri giovani sia precluso il diritto allo studio", ha sottolineato il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. E ancora: "L'accordo è quasi chiuso, non prevede tagli ai trasferimenti e quindi sara' possibile garantire tutte le risorse messe finora a disposizione del sistema universitario". "Ringrazio il ministro - ha aggiunto il presidente - per aver riservato la sua prima uscita pubblica alla nostra regione e al nostro sistema universitario. Un sistema che ha dimostrato di essere rapidissimo nel valutare il pericolo e chiudere, assicurando la continuita' dell'offerta didattica a distanza". "La ricerca e l'innovazione - ha rimarcato Fontana - sono un pilastro portante delle politiche regionali che mettiamo a disposizione dei nostri giovani. Solo attraverso questi elementi si potra' garantire lo sviluppo necessario alla Lombardia per uscire il piu' velocemente possibile dalla drammatica esperienza del Covid-19 e rilanciare l'intero Paese".