Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
10 giu 2022

Unità spinale, vent’anni di sogni fabbricati

Il centro del Niguarda per persone con lesione midollare o spina bifida ha festeggiato nei laboratori della Scala all’ex Ansaldo

10 giu 2022
giulia bonezzi
Cronaca

di Giulia Bonezzi "I falegnami augurano buona visita", dice il cartello piazzato dalle maestranze della Scala perché sia visto da chi percorre le passerelle sopraelevate dell’ex Ansaldo con gli occhi sul lavoro loro e dei pittori che trasformano una tela in foresta, degli scultori di colonne e soldati in polistirolo. Visto soprattutto da chi sta visitando i laboratori del Piermarini in carrozzina, come una decina di pazienti ricoverati all’Unità spinale unipolare dell’ospedale Niguarda di Milano. Le uscite fanno parte del percorso di riabilitazione, ma quella di ieri era eccezionale, nell’ex Ansaldo da ventun anni fabbrica di costumi e scenografie leggendari per opera e balletto. Uno in più di quanti ne festeggiava l’Unità spinale, ospite della Scala, con pazienti ed ex pazienti, volontari, amici e sostenitori, personale passato e presente del centro che si prende cura di adulti e bambini con spina bifida e lesioni midollari. E anche con momenti di musica-teatro, in questa "fabbrica dei sogni" che con l’Unità spinale del Niguarda, osserva Michele Spinelli che la dirige dal 2015, ha "tante analogie". Parecchie lacrime raccontano, insieme alle foto, una quotidianità difficile quanto "meravigliosa, umana e commovente", ha scritto Andrea Liverani nel libro sull’incidente che a vent’anni gli ha tolto l’uso delle gambe e sulla sua rinascita da tiratore paralimpico, bronzo a Tokyo con la carabina da 10 metri. All’Unità le persone "arrivano in un momento in cui la loro vita cambia, e costruiscono un nuovo percorso, con limiti ma anche opportunità", spiega Marco Bosio, direttore generale del Niguarda. Insieme a un’équipe di fisiatri, urologi, anestesisti, psicologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali, fisioterapisti respiratori, che contano sulle competenze di tutti gli altri specialisti dell’ospedale e che sin dal nucleo originario vengono ingaggiati non solo per l’alta specializzazione, chiarisce Tiziana Redaelli, fondatrice e prima direttrice dell’Unità spinale, ma anche per la volontà di "lavorare ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?