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20 mar 2022

"Uniamo le forze per dare una mano"

Comune, associazioni e parrocchie si coordinano. Ma c’è bisogno di interpreti e di case per l’accoglienza

Sono 18 i profughi ucraini che. a Cassano d’Adda sono ospitati nelle aule del catechismo dell’oratorio Don Bosco trasformato in centro d’accoglienza
Sono 18 i profughi ucraini che. a Cassano d’Adda sono ospitati nelle aule del catechismo dell’oratorio Don Bosco trasformato in centro d’accoglienza
Sono 18 i profughi ucraini che. a Cassano d’Adda sono ospitati nelle aule del catechismo dell’oratorio Don Bosco trasformato in centro d’accoglienza

Continuano gli appelli a farsi avanti per ospitare in abitazioni private i profughi dell’Ucraina e si cercano anche interpreti. Sale a 18 il numero dei rifugiati di guerra ospitati nelle aule di catechismo all’oratorio Don Bosco trasformato in centro di prima accoglienza, un’ospitalità che riscopre nei cassanesi il senso di fare comunità, mentre il Comune è sempre più impegnato a tenere dritta la barra organizzativa fra volontari parrocchiali, spinti dalla generosità umanitaria, e il rispetto delle linee guida dettate dalla Prefettura. "Abbiamo attivato i diversi uffici comunali – spiega Andrea Savino, vice sindaco e assessore alle politiche sociali – che, in accordo con i servizi sociali, stanno mettendo a disposizione le competenze e il supporto necessari a gestire la complessa e delicata situazione. Tutto questo allineandoci con gli enti e le istituzioni sovracomunali".

L’amministrazione comunale é dunque in prima linea nel coordinare l’arrivo dei profughi di guerra, nelle ultime settimane ha promosso la costituzione di una rete territoriale per affrontare in modo coordinato l’emergenza dei profughi ucraini coinvolgendo le parrocchie, il Forum delle associazioni di volontariato, la Protezione civile e l’associazione Anc. Per la raccolta dei beni di prima necessità, all’unione parrocchiale di Cassano, Diocesi di Cremona, si aggiunge quella della frazione cassanese di Groppello della Diocesi di Milano che invita a considerare anche le direttive della Prefettura. "Bene la grande solidarietà dimostrata dai cassanesi – dice don Giacomo Pezzuto, parroco di Groppello – tuttavia dobbiamo tener conto anche delle linee guida da seguire dettate dalla Prefettura. L’amministrazione comunale in tutto questo dimostra di essere preparata su come gestire l’emergenza profughi, grazie anche al coinvolgimento di parrocchie e associazioni". La situazione si evolve di ora in ora. Il Comune tiene aggiornato costantemente il proprio sito web con tutte le informazioni utili per facilitare chi vuole contribuire attivamente.

Stefano Dati

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