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23 feb 2022

Uffici del futuro, è boom di domande a Milano nonostante la pandemia e lo smart working

Il Covid e le restrizioni al lavoro in presenza non frenano le richieste. Oltre un miliardo puntato sull’ex scalo Porta Romana

andrea gianni
Cronaca
Il business district Symbiosis accanto all’ex scalo Porta Romana. A destra l’ad di Covivio Italia Alexei Dal Pastro
Il rendering sul futuro dell'ex Scalo di Porta Romana

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Milano - Un polmone verde "che mette in comunicazione due parti della città", il Villaggio olimpico e l’area residenziale, uffici di ultima generazione collegati da una piazza costruita sopra i binari della ferrovia. Il conto alla rovescia per la rigenerazione dello scalo di Porta Romana è già iniziato, in vista dell’appuntamento del 2026 con i Giochi invernali Milano-Cortina. "Le bonifiche stanno andando avanti a ritmo spedito, così come l’iter autorizzativo con il Comune", spiega Alexei Dal Pastro (foto sotto), amministratore delegato Italia di Covivio. Il colosso europeo dell’immobiliare sta portando avanti insieme a Coima Sgr e Prada la rigenerazione dello Scalo di Porta Romana, che si estende su una superficie complessiva di 190mila metri quadrati fra via Ripamonti e corso Lodi. "Sarà un nuovo quartiere, punto di riferimento a livello europeo – sottolinea Dal Pastro – e contiamo di riuscire a realizzarne la maggior parte entro il 2026. La tabella di marcia è chiara e definita, l’evento internazionale ci obbliga a rispettare i tempi".

L’ad di Covivio Italia Alexei Dal Pastro
L’ad di Covivio Italia Alexei Dal Pastro

Covivio, nella “spartizione“ del progetto, è in prima linea con un investimento superiore al miliardo di euro nella realizzazione dei nuovi uffici e della piazza su un’area complessiva di 70mila metri quadrati, vicino al nuovo business district Symbiosis. Si scommette sulla crescita della domanda di uffici, che ha retto nonostante la pandemia e il ricorso massiccio allo smart working. Nel 2021 il valore complessivo del portafoglio uffici di Covivio in Italia era pari a 3,2 miliardi di euro, con un focus particolare su Milano. Infatti, nel capoluogo lombardo si trova oltre il 93% del portafoglio uffici (il valore è cresciuto del 20% rispetto al 2015), rappresentato da immobili con un tasso medio di occupazione pari al 97%.

"Le aziende chiedono spazi diversi, sostenibili e flessibili – spiega Dal Pastro – e valuteremo la trasformazione in residenziale, come già avviene in Francia, degli uffici nel nostro portafoglio che non hanno le caratteristiche per rispondere alla domanda". Per quanto riguarda i progetti milanesi, nel 2021 sono stati fatti progressi sul business district Symbiosis, che dal 2024 ospiterà anche i nuovi headquarter di Snam e Moncler, su The Sign, progetto di rigenerazione urbana in zona Romolo che da fine 2024 ospiterà L’Oreal Italia, e sullo Scalo di Porta Romana.

Nel 2023 dovrebbe terminare la riqualificazione dell’ex sede Ats in corso Italia, mentre ad aprile di quest’anno aprirà il nuovo coworking Wellio Duomo in via Torino, con il 90% dei desk già affittati. Fra gli obiettivi del 2022 anche investimenti sul settore hotel, con una ripresa che secondo le previsioni dovrebbe proseguire e rafforzarsi dopo gli anni bui della pandemia.
 

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