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23 apr 2022

Ucraina, altri 90 posti letto per chi fugge dalla guerra

Intesa Comune-Arca: 50 nella struttura di via Stella e 40 in via Sammartini. Il progetto con Ikea: "Una palazzina per favorire l’integrazione lavorativa"

23 apr 2022
Il centro di via Stella è attivo da una settimana: dà ospitalità a 20 donne e 10 bambini
Il centro di via Stella è attivo da una settimana: dà ospitalità a 20 donne e 10 bambini
Il centro di via Stella è attivo da una settimana: dà ospitalità a 20 donne e 10 bambini
Il centro di via Stella è attivo da una settimana: dà ospitalità a 20 donne e 10 bambini
Il centro di via Stella è attivo da una settimana: dà ospitalità a 20 donne e 10 bambini
Il centro di via Stella è attivo da una settimana: dà ospitalità a 20 donne e 10 bambini

Circa 50 posti nel centro di via Antonio Fortunato Stella 5 e altri 40 in quello di via Sammartini 75. La collaborazione tra Comune e Fondazione Progetto Arca aggiunge un nuovo tassello al sistema di accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. I due centri sono stati inaugurati ufficialmente ieri, anche se quello di via Stella è operativo da una settimana e ha già offerto una sistemazione a circa 20 mamme e a una decina di bambini.

Entrambi i centri sono strutturati per una prima accoglienza residenziale emergenziale e temporanea di famiglie ucraine inviate dalla Prefettura. Un’équipe di operatori e volontari della Fondazione è a disposizione degli ospiti ventiquattro ore su ventiquattro: in particolare, sono presenti mediatori in lingua ucraina e uno psicologo per supportare adulti e bambini nei recenti traumi. I 90 posti totali dei due nuovi centri "si aggiungono agli oltre 100 già attivi a Casa Jannacci e in viale Puglie. Gli arrivi si sono assestati su un centinaio al giorno, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare e gestire flussi più importanti", hanno commentato gli assessori comunali Lamberto Bertolé (Welfare) e Marco Granelli (Sicurezza). "Il numero di cittadini ucraini che arrivano a Milano è contenuto, ma è un flusso costante", ha aggiunto Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. "Ikea ha donato gli arredi per i centri, stiamo lavorando a un progetto con cui a Corsico metteranno a disposizione una palazzina e favoriranno l’integrazione lavorativa delle famiglie – ha spiegato ancora Sinigallia –. Sarà un progetto interessante per chi avrà bisogno ovviamente di lavorare".

"Stimiamo che nella nostra città siano arrivate oltre 8mila persone – ha aggiunto Bertolè –. Di queste, 3mila sono passate dall’hub del sottopasso Mortirolo, mentre gli altri non sono passati da noi ma sono arrivati in maniera informale. Il 40% dei profughi sono minori, tantissimi tra i 6 e i 16 anni". Un dato che, secondo l’assessore comunale al Welfare, "ci impone una grande responsabilità: da una parte la risposta immediata all’emergenza dell’accoglienza e, dall’altra, ragionare in una logica di lungo periodo perché i ragazzi che arrivano hanno bisogno di essere seguiti e accolti in tutti i loro bisogni". In totale, secondo gli ultimi numeri aggiornati diffusi dal Ministero dell’Interno, finora l’Italia ha accolto quasi 100mila ucraini, 99.393 per la precisione.

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