Adriana Signorelli e Aurelio Galluccio
Adriana Signorelli e Aurelio Galluccio

Milano, 2 settembre 2019 - Adriana Signorelli, la donna trovata morta accoltellata nella notte tra sabato e domenica nel suo appartamento di via San Giacomo a Milano, omicidio per cui è stato fermato il marito Aurelio Galluccio, aveva già denunciato un'ennesima aggressione da parte dell'uomo attivando quindi il 'Codice Rosso' -  la procedura prevista dalla nuova legge a tutela delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking e violenze sessuali entrata in vigore all'inizio di agosto - nella notte tra il 27 e il 28 agosto scorso.

Il procuratore di Milano Francesco Greco, parlando del caso, ha commentato:"Nessuno vuole contestare il codice rosso, dico che sta diventando un problema a livello pratico, il problema è come gestirlo. Da quando è entrato in vigore il codice rosso, ci sono 30 allarmi al giorno", pari al numero di casi che vengono immediatamente segnalati in Procura dalle forze dell'ordine, "e questo ci impedisce di concentrarci sui casi più gravi". Nel frattempo, è stato fissato per domani mattina davanti al gip di Milano Maria Vicidomini, l'interrogatorio Galluccio. La Procura di Milano ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere per il 65enne, accusato di omicidio e anche di tentato omicidio per aver cercato di investire gli agenti della Volante che erano intervenuti sul posto in via San Giacomo.

La donna era stata sentita dalla Polizia giudiziaria e le era stato consigliato di cambiare casa, cosa che lei aveva assicurato con la promessa, non mantenuta, che sarebbe andata a vivere dalla figlia per qualche giorno. E così, nella tarda serata di sabato, il 65enne, verosimilmente al culmine di una discussione, ha aggredito in cucina la moglie e l’ha colpita con almeno cinque coltellate. L’allarme era scattato poco dopo l’una: la figlia quarantenne della vittima, preoccupata perché la madre non le rispondeva al telefono, si è recata sotto casa della donna, che da qualche tempo viveva da sola. Nessuna risposta al citofono. A quel punto, la donna ha chiamato il 112, e sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta per entrare all’interno dell’abitazione. In quel momento è avvenuta la tragica scoperta: il cadavere di Adriana era riverso a terra, in una pozza di sangue. Subito dopo sono arrivati gli agenti di Ufficio prevenzione generale, Scientifica e Squadra mobile per effettuare gli accertamenti del caso e avviare le ricerche del killer.

Poco prima delle 2, è spuntata in via San Giacomo la Citroen C3 della donna, guidata da Galluccio: il conducente ha puntato dritto sul marciapiedi, cercando di travolgere alcuni poliziotti delle Volanti e la figlia di Adriana; non c’è riuscito, per fortuna, e ha terminato la sua corsa in auto contro un’aiuola. Tirato fuori dalla macchina e poi soccorso dai sanitari del 118 per i traumi riportati nell’impatto e probabilmente per i postumi di una sbornia, è stato trasportato al San Paolo e ricoverato nel reparto di Psichiatria. Per quell'episodio, Galluccio, piantonato in ospedale, è stato subito sottoposto all’arresto per tentato omicidio da parte degli agenti dell’Upg, guidati dal dirigente Salvatore Anania. I successivi accertamenti investigativi degli uomini della Omicidi della Mobile, coordinati dal pm di turno Monia di Marco e dal dirigente Lorenzo Bucossi, hanno portato nel pomeriggio anche all’emissione di un decreto di fermo di indiziato di delitto per l’omicidio aggravato di Adriana Signorelli. L'interrogatorio di convalida del fermo del 69enne potrà fare, forse, più chiarezza nella vicenda. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti, né l'ora della morte di Adriana Signorelli. L'uomo non è ancora stato formalmente interrogato. Agli agenti, che hanno tentato di raccogliere le prime informazioni in presenza del suo avvocato d'ufficio, Galluccio avrebbe dato risposte poco chiare e incoerenti.