Milano, 29 luglio 2016 - "Non è un caso di 'knock out game', ma si tratta di disagio personale". Così l'avvocato di Nicolas Orlando Lecumberri, il 23enne arrestato perché picchiava i passanti senza ragione, difende il suo assistito. E anticipa, di fatto, la strategia difensiva. "Nicolas - spiega la legale Alessia Generoso - è un ragazzo molto problematico. La famiglia, avvisata dal consolato spagnolo, sta arrivando a Milano per fornirgli tutto il supporto necessario, anche sul piano medico e per contribuire a chiarire la sua situazione clinica". I genitori del ragazzo consegneranno la cartella clinica del figlio ai medici del carcere di San Vittore "in modo che anche in carcere il ragazzo possa avere le cure mediche adeguate". 

PERIZIA PSICHIATRICA? - Lecumberri è comparso nella mattinata davanti al Gip, che ha convalidato il suo arresto, accogliendo la richiesta del pm Cristian Barilli che ha contestato il reato di lesioni aggravate dai futili motivi.  "È un ragazzo colto, proviene da una famiglia normale che lo aiuta e lo supporta. Non ha un'indole aggressiva o pericolosa - ha aggiunto il legale - e se viene seguito adeguatamente" e curato con i farmaci "non crea problemi e non è pericoloso. Dietro ai suoi gesti, apparentemente incomprensibili, non c'è una finalità o un disegno criminale, ma solo un disagio personale". Con ogni probabilità la difesa chiederà che il 23enne venga sottoposto a una perizia psichiatrica. Secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori Lecumberri avrebbe agito di giorno e sempre con la stessa tecnica: chiedeva informazioni stradali in inglese, spacciandosi per un turista, poi, subito dopo aver ricevuto le prime indicazioni, prendeva a pugni e calci il malcapitato. Lecumberri ha ammesso solo di aver avuto due, o al massimo tre, liti per strada e che in un caso è stato costretto ad alzare le mani "per reagire a uno spintone" e poi ha affermato, non senza destare sorpresa, di averlo fatto "per difendere" la sorella 18enne che vive in Spagna che era stata "minacciata di essere violentata". È questo il contenuto delle dichiarazioni spontanee rese al gip di Milano Livio Cristofano. Il giovane, che si è visto convalidare la richiesta di arresto in carcere per lesioni aggravate dalla premeditazione e dai futili motivi, ha preferito non rispondere alle domande del giudice ma ha scelto di rendere solo dichiarazioni spontanee.

ALTRI 10 CASI - Dopo i dieci casi contestati dalla Polizia di Stato al momento dell'arresto, lo spagnolo, che si spacciava per finto turista chiedendo informazioni in inglese e poi colpendo i malcapitati con dei pugni, viene ora sospettato di altri dieci episodi: di sei gli investigatori hanno già ottenuto riscontri da denunce formali effettuate dagli aggrediti, mentre sugli altri quattro si sta ancora procedendo. In particolare, la indagini hanno permesso di risalire anche a tre ulteriori episodi avvenuti a San Sebastian, cittadina di origine dell'arrestato di cui oggi è stato convalidato il fermo.