Frati francescani
Frati francescani

Milano, 18 settembre 2018 - Al via, oggi, davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Milano il processo per appropriazione indebita per tre frati, ex amministratori di tre enti dei Frati Minori, nell'inchiesta su un ammanco nelle casse dei francescani da circa 20 milioni di euro. Durante l'udienza, tre enti dei Frati Minori (la casa generalizia, la provincia di Sant'Antonio e la conferenza nazionale dei Frati Minori) hanno chiesto di costituirsi parte civile. Le richieste sono state avanzate dagli avvocati Federico Pezzani e Gian Luigi Tizzoni ma per la discussione in aula bisognerà aspettare la prossima udienza fissata per il 19 ottobre.

Sul banco degli imputati ci sono tre frati dell'Ordine dei Francescani: l'ex economo della Curia generale, Giancarlo Lati, l'ex economo provinciale, Renato Beretta, e l'ex economo della Conferenza Nazionale, Clemente Moriggi. Tutti accusati di
appropriazione indebita a danno dell'Ordine dei Frati Minori perchè, secondo l'accusa formulata dalla procura di Milano, avrebbero distratto ingenti dalle casse dell'Ordine dei Frati Minori, frutto soprattutto di lasciti e donazioni.

Le indagini erano scattate tra fine 2014 e metà 2015 con le denunce presentate dagli stessi tre enti dei Frati Minori, nelle quali già si segnalava che i tre frati avevano posto in essere "operazioni di investimento, promosse e gestite da un sedicente fiduciario-investitore, tale Leonida Rossi", persona "sprovvista di qualsiasi autorizzazione per lo svolgimento di attività finanziarie" e che si sono "concluse con la mancata restituzione dei capitali investiti". Rossi, 78 anni, italo-svizzero, dopo che era emerso il suo coinvolgimento nell'indagine si era tolto la vita nella sua villa a Lurago d'Erba, in provincia di Como, nel novembre del 2015. Il gip Maria Vicidomini mesi fa non aveva accolto la richiesta di archiviazione dei pm, a cui si era opposta la Casa Generalizia dell'Ordine dei Frati Minori, e aveva ordinato l'imputazione coatta. Da qui il processo alla quarta sezione penale.