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10 giu 2022

"Tristezza infinita ma anche gioia perché tanta gente lo amava"

10 giu 2022
Una foto di. Roberto accanto al tavolino dedicato ai messaggi
Una foto di. Roberto accanto al tavolino dedicato ai messaggi
Una foto di. Roberto accanto al tavolino dedicato ai messaggi
Una foto di. Roberto accanto al tavolino dedicato ai messaggi
Una foto di. Roberto accanto al tavolino dedicato ai messaggi
Una foto di. Roberto accanto al tavolino dedicato ai messaggi

La tristezza infinita. Ma anche "la gioia di vedere quante persone amassero Roberto". Ieri pomeriggio una folla ha riempito le navate della parrocchia Santa Croce di via Sidoli, tra piazzale Susa e piazza Novelli, per dare l’ultimo saluto a Roberto Catena, morto a 23 anni lo scorso 2 giugno per un incidente: è stato sbalzato dalla sella della sua moto Kawasaki dopo lo schianto con un’auto Mini mentre si trovava in gita sulle colline del Pavese insieme al papà, al fratello maggiore e a un amico, che nulla hanno potuto fare per lui. Ieri il papà, la mamma, i due fratelli e la fidanzata lo hanno salutato insieme agli amici di sempre nella parrocchia che Roberto frequentava e in cui si era anche dato da fare come animatore per i più piccoli. La scorsa domenica era stata organizzata pure una veglia. "Ringraziamo tutti coloro che si sono stretti a noi in questo momento di dolore", le parole del fratello Stefano. All’uscita, per Roberto, che era esperto di moto e che da poco aveva firmato il contratto a tempo indeterminato nell’officina meccanica in cui lavorava, in zona stazione Centrale, si sono schierati i compagni di squadra di Football americano “Rams Milano”, di cui era parte. Per lui hanno intonato l’inno che li legherà per sempre.M.V.

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