Il ministro Franceschini all'inaugurazione della Triennale (Newpress)
Il ministro Franceschini all'inaugurazione della Triennale (Newpress)

Milano, 1 aprile 2016 -  Dopo vent'anni torna a Milano la Triennale internazionale: un evento dedicato alla riflessione sul Design after Design che, per la prima volta, sarà diffusa su tutto il territorio cittadino, con 19 sedi, 11 mostre direttamente curate dal comitato scientifico e 16 da altri soggetti, 40 partecipazioni internazionali e una riflessione a tutto campo sull'idea stessa di progetto. Una sfida iniziata questa sera dal Teatro dell'Arte, con l'inaugurazione ufficiale. Alla cerimonia oltre al presidente della Triennale Claudio De Albertis sono intervenuti il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il presidente del Bie Vicente Loscertales , il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Roberto Maroni, quello della Camera di Commercio Carlo Sangalli e l'arcivescovo di Milano Angelo Scola. "Design after Design" il titolo scelto per manifestazione che andrà  avanti fino al 12 settembre con mostre ed eventi diffusi in città. 

Le foto dell'inaugurazione della XXI Triennale

FRANCESCHINI: PUNTARE AL FUTURO - "Dopo 20 anni torna una grande Triennale, mostre, eventi, musica, teatro, spettacolo, arte e cultura. Davvero Milano è il motore d'Italia e la cultura è il motore di Milano .- ha detto il ministro Franceschini -. Il post Expo, a Milano, durerà anni. E' una città che ha investito in cultura, innovazione, ricerca e design ed è destinata a restare capitale della cultura. Milano spesso ha indicato la strada al Paese, ha dimostrato che si deve investire in cultura, futuro, innovazione. L'Italia deve riuscire a seguire questa strada e a puntare al futuro. La Triennale ci spinge ad andare in questa direzione. Investire in futuro è la condizione per cui il nostro Paese può riconquistare un ruolo centrale nella cultura". "Con questo evento - ha sottolineato il sindaco Giuliano Pisapia - Milano apre una nuova primavera di creatività". 

TREIN_13042840_205813MARONI: CONTINUITA' CON EXPO - "Investiamo molto sulla cultura per attrarre visitatori in Lombardia e valorizzare i nostri luoghi - ha detto il presidente lombardo Roberto Maroni -.Sosteniamo iniziative, nonostante la diminuzione del budget complessivo, che stanno dando buoni risultati". Maroni ha annunciato che Regione Lombardia ha "sottoscritto con la Triennale e il Politecnico un protocollo d'intesa perché 100 giovani inoccupati e disoccupati vengano assunti in tirocinio per far funzionare la Triennale". La XXI Triennale International Exhibition - ha aggiunto - "va in continuità con Expo, un'eredità che vogliamo mantenere e visto che non l'ha fatto nessuno voglio ringraziare pubblicamente tutti quelli che hanno lavorato al grande successo di Expo: il governo, il Comune di Milano e chi l'ha gestito direttamente, con grande impegno, il Commissario Giuseppe Sala". Nel corso del suo intervento il governatore lombardo ha anche ricordato che il 1° maggio il sito di Expo 2015 verrà simbolicamente riaperto, un anno dopo, per un concerto. Nell'occasione, ha aggiunto Maroni, sarà riattivato anche l'Albero della Vita.

DE ALBERTIS: COINVOLTA TUTTA LA CITTA' - Oggi il presidente della Triennale Claudio De Albertis ha parlato del grande sforzo compiuto, il cui esito si offre ora alla città (VIDEO): "Speriamo - ha detto - che la città sappia cogliere questo sforzo e lo sappia apprezzare. Non soltanto gli addetti ai lavori, noi ci auguriamo che queste mostre e questi momenti di incontro possano trovare soddisfazione e riscontro nella gente comune, che si avvicini a questo design inteso come progetto, capendone anche la forza, la portata: questo design e questo progetto sono ciò che ha fatto superare le grandi crisi del mondo".  La XXI Triennale esce dallo storico Palazzo dell'Arte di Giovanni Muzio e diventa qualcosa di nuovo. "Noi - ha aggiunto De Albertis - abbiamo pensato di espanderla nella città, per coinvolgere, soprattutto con un intento: creare sinergia e rete tra le grandi istituzioni culturali di questa città".

TREIN_13042848_205816INDOTTO DA 138 MILIONI - La Triennale porterà un indotto di 138 milioni di euro secondo una stima dell'ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. Di questi 50 milioni saranno spesi per l'alloggio, 39 per la ristorazione e 28,8 per lo shopping, con una spesa da parte degli under 30 di 35 milioni. Dati che fanno dire al presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, che "dopo l'anno di Expo la XXI Triennale è un altro grande evento che rilancia la nostra città a livello globale e fa bene all'economia"."L'esposizione - ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza Carlo Edoardo Valli - prende forma come un evento diffuso che si spinge fino alla Villa Reale di Monza, un luogo simbolico che rappresenta la nascita del design italiano". La stima è che l'indotto per Monza sarà di 25 milioni di euro.

Secondo un'indagine realizzata da Camera di Commercio di Milano e Camera di Commercio di Monza, attraverso 400 interviste realizzate oggi, 7 persone su 10 sono intenzionate a visitare l'esposizione, che torna in città dopo vent'anni di assenza. Addirittura 8 su 10 sono convinte che sarà di aiuto alla ripresa. E se l'86% degli intervistati sceglie il Duomo per rappresentare Milano, il 42% comunque considera anche la Triennale un simbolo. Ed è proprio il palazzo della Triennale il luogo più conosciuto (dal 66%) fra quelli che ospitano l'esposizione, seguito dalla Fabbrica del Vapore (28%), dal sito di Expo a Rho e dall'Hangar Bicocca (27%), dalla Villa Reale, dal MUDEC e dal Museo Scienza e Tecnica (25%), e poi dall Museo Diocesano e dalle Università (circa 20%). A confermare Milano come capitale del design sono i dati sulle imprese: in Italia sono 170 mila, 29 mila in Lombardia e quasi 9 mila a Milano che da sola ha un giro d'affari di 13 miliardi e oltre 50 mila addetti, ovvero il 13,2% dei 106 miliardi italiani.