Skyline di Milano
Skyline di Milano

Milano, 24 agosto 2020 - La Lega, a tutti i livelli lombardi, parte in pressing sul Governo per la candidatura di Milano come sede del Tribunale europeo dei Brevetti. Sì, perché, a 17 giorni dalla riunione in cui i rappresentanti dell’Unione europea dovranno decidere dove far traslocare quel Tribunale, che deve lasciare Londra per effetto della Brexit, l’Italia non ha ancora scelto quale città candidare, mentre la Francia e l’Olanda hanno già indicato Parigi e Amsterdam. Le indiscrezioni raccontano di un Governo italiano spaccato in due. Il Pd spinge per la candidatura di Milano, amministrata dal sindaco progressista Giuseppe Sala, il M5S punta su Torino, guidata dalla prima cittadina grillina Chiara Appendino. Il tempo, intanto, stringe, e la Lega va all’attacco. Dà fuoco alle polveri il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi: «I 5S dormono, il Pd latita, e così a rimetterci sarà ancora Milano, che paga la totale mancanza di autorevolezza politica di Sala e del Pd lombardo, che non hanno voce nel Governo». Rincara la dose il commissario milanese del Carroccio Stefano Bolognini: «È incomprensibile il silenzio del Governo. Dopo Ema (l’Agenzia europea del farmaco, ndr), rischiamo di perdere un’altra importante opportunità per il Paese».

La lettera inviata lo scorso 8 agosto dal sindaco Giuseppe Sala e dal presidente della Regione Attilio Fontana al premier Giuseppe Conte non è servita a sbloccare la situazione. Fontana non ci sta: «Il Governo non favorisce il Nord e ignora il suo comparto produttivo. Nonostante da oltre due anni Milano abbia palesato in tutti i modi la volontà e la capacità infrastrutturale di accogliere la sede del Tribunale europeo dei Brevetti, sia Palazzo Chigi che la Farnesina ancora non hanno attivato le procedure per la candidatura: è grave. In settimana promuoverò ogni azione per responsabilizzare il Governo ad un’azione che tuteli un territorio da sempre locomotiva industriale del Paese. Non si può perder tempo, non si può palesemente mostrare disinteresse verso un territorio che deve avere un ruolo fondamentale per il futuro dell’economia europea». Il viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni, grillino milanese, si schiera a favore del capoluogo lombardo: «Per me in Italia non esiste un luogo più adeguato di Milano per il Tribunale dei Brevetti. Continuerò a proporre la soluzione più corretta per l’Italia».